Alimentazione a intermittenza: la nuova frontiera della salute

Qual è l'alimentazione ideale per dimagrire e soprattutto per restare in forma e in salute? Potremmo interpellare cento nutrizionisti e otterremmo cento risposte diverse, pur con una serie di punti in comune. Ma le sperimentazioni sono continue e allora non sorprende che negli ultimi anni si stia facendo strada una nuova corrente di pensiero alternativa, che parla dell'importanza dell'alimentazione a intermittenza, che consenta cioè di dare all'organismo alcuni periodi di pausa per rigenerarsi consentendo così agli organi di riposarsi.

Questo andrebbe in netto contrasto con la filosofia secondo cui bisogna mangiare poco e spesso, soprattutto per mantenere attivo il metabolismo ed evitare l'accumulo di grassi. La teoria dell'alimentazione a intermittenza è portata avanti da un'equipe guidata da Luigi Fontana, professore ordinario di medicina e nutrizione all'università di Brescia e alla Washington University di Saint Louis. Ha preso parte allo studio anche Linda Partrige, ricercatrice dell'University College di Londra.

Ebbene lo studio che i due hanno pubblicato su Cell, rivista scientifica dedicata alla nutrizione, guarda proprio in questa direzione e i risultato sembrano esser e incoraggianti. Non si tratta di una ricerca che guarda tanto al dimagrimento quanto alla nutrizione finalizzata al benessere e al vivere il più a lungo e meglio possibile. Secondo lo studio "per rallentare l'invecchiamento non c'è bisogno di ridurre in modo drastico la quantità complessiva di calorie", ma "la diminuzione dell'apporto proteico, il digiuno intermittente e l'assunzione di cibo prevalentemente nelle prime ore della giornata associati a un miglioramento qualitativo della dieta hanno effetti analoghi alla restrizione calorica".

Come fare? Ecco le linee guida da seguire:

1- Ridurre le proteine, limitandole al 10-12% delle calorie giornaliere puntando ai carboidrati come fonte di energia per l'organismo.

2- Digiunare per due giorni a settimana, purchè non siano consecutivi. Ma non completamente. Via libera a verdura cotta o cruda con un paio di cucchiai d'olio, per un totale di 500 calorie".

3- Stop alle proteine animali, sì a quelle vegetali.

4- Mangiare soprattutto nelle prime ore del mattino, entro le prime otto ore dal risveglio cenando prima possibile e meno possibile.