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Antibiotici quando assumerli, tutto ciò che c'è da sapere

L'influenza e non solo porta spesso a fare uso e abuso di antibiotici. I medici di famiglia hanno l'abitudine, a volte con troppa facilità, di consigliarne l'uso alle prime avvisaglie di infezione. Ma è il caso che anche i pazienti prendano coscienza di cosa siano questo tipo di medicinali, perchè magari a volte conviene saperne di più per interloquire con il dottore stesso. E allora vediamo alcuni consigli utili e alcune informazioni che tutti dovrebbero sapere, soprattutto se si hanno dei bambini o degli anziani in casa.

Influenza? Niente antibiotici

Gli antibiotici non andrebbero usati in caso di raffreddore e influenza. Stiamo parlando infatti di malattie virali, che non hanno natura batterica, e quindi non conciliabili con questo tipo di medicinali. Assumere quindi antibiotici in questi casi, medicinali che possono curare solo le infezioni sostenute da batteri, risultano pressochè inutili e anche dannosi, considerato che inevitabilmente vanno a sfasare l'equilibrio batterico generale dell'organismo, anche quello buono.

No a fai da te

Gli antibiotici non andrebbero mai assunti con la tecnica del fai da te. Prendeteli solo se vi sono stati prescritti dal medico. Questo perchè spesso si può fare confusione tra infezione virale e batterica. Invece il medico è in grado di distinguere le situazioni e quindi riesce a distinguere in base a sintomi che manifestate e alla sua esperienza. Vi dirà dunque se è il caso o no di assumere un antibiotico e soprattutto qual è quello più indicato per la vostra condizione.

Rispettate tempi e quantità

Assumete antibiotici solo per il periodo e nelle dosi indicate dal vostro medico curante. Questo perchè diventa fondamentale rispettare posologia e tempistiche di assunzione corrette per massimizzare i risultati. Questo farà la differenza tra una buona riuscita e una inefficace. Questo contribuisce anche a minimizzare il rischio di effetti collaterali e la comparsa della famosa resistenza agli antibiotici che poi può complicare la cura di malattie più serie con l'andare degli anni.