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Asma bronchiale cure alternative, novità dal biologico

L’asma bronchiale colpisce circa il 5% della popolazione italiana, ma nel 10% di chi ne soffre il quadro è particolarmente impegnativo. Lo spiega Gianenrico Senna, Membro del Consiglio Direttivo della Siaaic e della Federazione Italiana delle Società di Allergologia e Immunologia Clinica -   L’“asma grave” è caratterizzata da attacchi violenti che comportano frequenti ricorsi ai Pronti Soccorsi e talvolta alle ospedalizzazioni con significativi costi sia umani che sociali”.

La terapia di queste forme necessita di frequenti cicli di cortisonici per via orale ad integrare la costante terapia inalatoria L’efficacia di questi farmaci è nota da tempo, ma altrettanto noti sono gli effetti collaterali legati al loro uso protratto, quali diabete, ipertensione, obesità, patologia oculare e osteoporosi.  Infatti per i cortisonici non è possibile scindere l’azione farmacologica terapeutica dagli effetti negativi a carico degli altri organi e apparati.

“Nel trattamento dell’asma grave la recente introduzione di farmaci biologici è e rappresenterà sempre di più un cambiamento rivoluzionario – spiega Gianenrico Senna - Si tratta infatti di “farmaci intelligenti” che a interrompono la catena infiammatoria che sostiene l’asma bronchiale inattivando singole molecole. In questo modo si differenziano profondamente dai cortisonici perché questa azione selettiva consente efficacia senza significativi effetti collaterali. Sono costituiti da anticorpi monoclonali umanizzati, prodotti sinteticamente in grado di legarsi e inattivare le singole molecole infiammatorie. Il termine “umanizzati”  indica che sono del tutto simili agli anticorpi umani e pertanto non determinano nessuna risposta negativa da nostro sistema immunitario”.

Il primo farmaco già in uso è l’omalizumab che ha già dimostrato la sua efficacia riducendo le ospedalizzazioni, il ricorso a dipartimenti di urgenza dei soggetti con asma grave. Ha inoltre consentito un parziale recupero funzionale di questi soggetti contestualmente ad una riduzione dell’uso di cortisonici orale e ad un significativo miglioramento della qualità di vita. Il problema di questi farmaci sono i costi elevati. Per questo motivo è necessario che vengano utilizzati nei pazienti che sicuramente ne beneficeranno. Solo in questo modo la spesa per il loro acquisto diventa sostenibile.