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Aumentare il metabolismo, i consigli del dr Gabriele Mazzotta

Dopo una triennale in Agraria il dottor Gabriele Mazzotta si laurea in Biotecnologie presso l’Università di Bologna e nello stesso anno si abilita all’esercizio della professione di Biologo. Inizia, sin da subito, ad occuparsi di igiene e sicurezza alimentare. Il forte interesse per l’alimentazione e la convinzione del “SIAMO CIO’ CHE MANGIAMO” l'ha spinto, nel corso degli anni, ad approfondire le sue conoscenze nel campo della NUTRIZIONE UMANA, mediante lo studio specialistico e la partecipazione continua a vari corsi di formazione e perfezionamento. Attualmente svolge l’attività di Biologo Nutrizionista, elaborando piani nutrizionali personalizzati e occupandosi di educazione alimentare. L’obiettivo del suo lavoro è quello di trasmettere ai suoi pazienti e non, una corretta informazione sul benessere e sull’alimentazione. Il fine è quello di assumere un corretto modello alimentare da adottare come stile di vita.
I suoi pazienti: quali sono le loro necessità più frequenti?
I miei pazienti sono vari e di tutte le età, ma le necessità più comuni sono legate principalmente ad un riordino delle abitudini alimentari, rese difficoltose dai ritmi frenetici della vita moderna.

Orari di lavoro o scolastici rendono quasi impossibile una corretta alimentazione e una giusta dose di attività fisica. Questo comporta nei miei pazienti una presa di coscienza ed una forte voglia di prendersi cura di se.

È principalmente per questo che si rivolgono a me, con l’obiettivo di migliorare le proprie abitudini e magari perdere “quel Kg” di troppo e sentirsi più sani.
In un regime dietetico per perdere peso vanno eliminati pane e pasta?
Assolutamente no! I carboidrati rappresentano nella nostra alimentazione, la principale fonte di zuccheri e quindi di energia.

Nel nostro modello di dieta mediterranea il consumo dei carboidrati deve rappresentare circa il 55%.

Sono ormai note le caratteristiche qualitative delle farine integrali, principalmente ricche in fibre, fondamentali per ridurre l’assorbimento dei grassi e migliorare la funzionalità intestinale. E’ quindi preferibile prediligerne il consumo rispetto ai prodotti da forno a base di farine raffinate.

Pane e pasta sono alimenti ad alto indice glicemico ed è per questo che spesso si consiglia di ridurne il consumo…ricordando che è la dose a fare il veleno.
Dieta vegetariana e vegana: maggiori i pro o i contro?
Negli ultimi decenni si è diffusa ampiamente la “moda” della dieta vegetariana e vegana. Nonostante la letteratura scientifica stia rivelando gli elevati benefici di tale regime alimentare, credo personalmente nella dieta che prevede il consumo sia di prodotti di origine vegetale che animale (in quantità ridotte). Sono convinto che così come gli eccessi, anche le privazioni alimentari non portano dei benefici.

In queste diete è sicuramente indispensabile cercare di stabilire un equilibrio, sostituendo gli alimenti di origine animale, con alimenti alternativi di origine vegetale. E’ proprio per questo che mi occupo anche di redigere piani nutrizionali vegani e vegetariani; l’obiettivo del mio lavoro è quello di garantire un corretto apporto di macro e micronutrienti e una sana e corretta alimentazione, indispensabile per il nostro benessere psico-fisico.

Sono fortemente convinto del fatto che bisogna rispettare il credo di ognuno, capendo e condividendo le scelte altrui, anche quelle alimentari, sicuramente sane eticamente, un po’ meno sane salutisticamente. È proprio per questo che, una corretta informazione da parte di bravi professionisti si rivela indispensabile per chi sceglie di seguire tali regimi alimentari.
Crede nei rimedi naturali? Se sì, quali sono secondo lei i 3 migliori?
Credo fortemente nei rimedi naturali, che mi piace anche definire i rimedi della nonna.

La natura ci ha offerto e continua ad offrirci infinite risorse, tralasciando la fitoterapia (a mio avviso molto utile) basta pensare a tutte le qualità terapeutiche degli alimenti che introduciamo quotidianamente nella nostra dieta.

Gli esempi più tipici sono sicuramente legati alle capacità antiossidanti contenuti in molti alimenti, soprattutto nei frutti rossi; gli omega 3 e 6 contenuti principalmente in pesce, oli di semi, frutta secca e legumi che rivestono un ruolo positivo nelle patologie coronariche, nell’ipertensione, nel diabete, nel colesterolo e nei processi infiammatori; o ancora alimenti come il tè verde, l’erba mate, il guaranà che tra le varie caratteristiche qualitative hanno un‘ elevata attività termogenica.

Questi sono solo degli esempi, ma esistono numerosi alimenti in grado di prevenire lo sviluppo di patologie. Alimenti che possono essere quindi considerati ottimi rimedi naturali.
La frutta a fine pasto si può mangiare?
È abitudine della maggior parte degli italiani mangiare la frutta dopo pranzo, essa dà al palato una sensazione piacevole, legata alla freschezza e alla dolcezza.

La maggior parte dei nutrizionisti consiglia di consumare la frutta lontano dai pasti, in quanto tende a rallentare la digestione e a fermentare nell’intestino, causando gonfiori e dolori addominali. Ma quanti di noi avvertono realmente questo disturbo?

Tenendo in considerazione che devono essere introdotte nella nostra dieta almeno 2-3 porzioni di frutta al giorno, è opportuno continuare a consumarla in qualunque momento della giornata e quindi anche dopo i pasti, fatta eccezione per chi ha problemi di cattiva digestione e gonfiore addominale, ai quali si consiglia di consumarla durante la merenda e lo spuntino.
Da cosa dipende il metabolismo basale? Come facciamo ad aumentarlo?
Il metabolismo basale è il dispendio energetico di un organismo a riposo,ovvero l’energia necessaria al nostro organismo per svolgere le funzioni vitali. Copre circa il 50-70% del consumo calorico giornaliero e varia in base al sesso, all’età, al peso e all’attività fisica. Per aumentarlo è fondamentale una corretta alimentazione, basata principalmente sui 5 pasti, una dieta varia e ricca e un’intensa attività fisica. Seguire questi consigli induce l’aumento della massa muscolare a discapito della massa grassa e il conseguente aumento del metabolismo basale.

Il metabolismo basale risulta infatti essere maggiore negli sportivi grazie all’elevata presenza di massa muscolare, più basso nei soggetti obesi caratterizzati da un’eccessiva massa grassa.
Tutti vogliono sapere come dimagrire e come perdere peso velocemente: che consigli darebbe?
Tutti VOGLIONO PERDERE peso velocemente ma nessuno si chiede cosa SIGNIFICA PERDERE peso velocemente. L’estate è vicina e mi capita spesso di sentire parlare di prova costume e di strane diete miracolose che garantiscono una rapida perdita di peso associate ad un benessere psico-fisico. Ma come si fa a sentirsi bene e in forma avendo un regime alimentare del tutto scorretto e completamente restrittivo? Il mio consiglio è quello di rinunciare all’idea di perdere peso nel minor tempo possibile e di affidarsi a professionisti in grado di valutare le esigenze di ognuno, redigendo piani alimentari personalizzati che inducono sicuramente ad un dimagrimento ma nel rispetto del benessere e della persona, educandola principalmente ad un corretto modello alimentare.
Qual è la sua ricetta per stare bene?
Stare bene con se stessi e con gli altri, amare e rispettare la natura in tutte le sue forme nutrendosi nel modo più corretto ed equilibrato possibile. Non trascurare l’ attività fisica all’aria aperta e la buona compagnia…e perché no, concedendosi anche quel qualcosa di proibito che ci fa sentire vivi.