Bere molto è inutile: cade il mito dei due litri al giorno

Se bere è la vostra ossessione, ma fate fatica ad arrivare alla soglia consigliata da nutrizionisti e medici, arriva una buona notizia. Bere tanto non è indispensabile. Male non fa, per essere chiari, ma non esiste alcuna evidenza scientifica che bere molto faccia bene alla salute.

Che siano due litri al giorno o che siano otto bicchieri, negli ultimi anni siamo stati convinti da ogni parte che non bere a sufficienza potesse avere conseguenze negative per la salute. E che al contrario bere molto equivalesse a depurarsi, favorendo il dimagrimento, addirittura accelerando il metabolismo e aiutando comunque a prevenire alcune malattie.

Ad andare controcorrente ci pensa un medico di base, Margaret McCartney, che ha pensato bene di intervenire sul British Medical Journal contraddicendo la tesi del servizio sanitario britannico di bere otto bicchieri d'acqua al giorno. "È un mito, non ci sono prove scientifiche della sua utilità, inoltre bere troppo può abbassare i livelli di sodio ed esporre a eventuali contaminanti nell'acqua".

Ma non è la sola. Anche la campagna "Drink up" ("Bevi!) di Michelle Obama, salutista convinta, viene criticata sul sul New York Times on line, da Aaron Carroll, docente di Pediatria alla Indiana University School of Medicine e autore di diversi saggi scientifici sull'argomento: "La scienza non è mai riuscita a dimostrare che bere più acqua mantenga la pelle idratata e la faccia sembrare più sano e senza rughe. È vero che alcuni studi hanno rilevato benefici per la salute con un alto consumo di acqua, ma 'alto' significa molto meno di otto bicchieri al giorno", dice il dottore americano.

A conferma della 'non' necessità di esagerare con l'acqua, il fatto che quest'ultima non viene assimilata dal nostro organismo unicamente in forma base ma attraverso tanti alimenti, in primis frutta, verdura, succhi di frutta.

Tra l'altro non bisogna sottovalutare la capacità di preservazione del nostro corpo, che così come ci avverte quando è necessario mangiare, con la fame, in maniera altrettanto efficiente ci avverte se è necessario idtratarci.

A confortare questa teso uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Public Health per il quale ricercatori hanno usato dati statistici del National Health and Nutrition Examination Survey raccolti dal 2009 al 2012 finalizzati a monitorare la condizione fisica di 4.134 bambini di età compresa tra i sei e i nove anni.

Gli scienziati hanno monitorato l'osmolalità, vale a dire la concentrazione delle loro urine, partendo dal presupposto che maggiore è il valore, maggiore è la concentrazione, più c'è rischio di disidratazione.

Ebbene secondo i dati la maggior parte dei bambini aveva una osmolalità di 800 mOsm/kg o superiore. I bambini che avevano bevuto almeno otto bicchieri di acqua al giorno avevano ridotto la concentrazione solo di 8 unità: 792mOsm/kg. "Sono un pediatra e nessuno dei miei collega pensa che quel valore sia un valore di cui preoccuparsi o per il quale definire un bambino 'disidratato'. Anzi, nella maggior parte delle fonti delle mie ricerche, ho scoperto che fino a 1.200 mOsm/kg viene considerato un valore fisiologico normale", assicura Carroll.