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Caduta dei capelli, le cause più frequenti

Il problema della caduta dei capelli riguarda molte più persone di quanto si possa pensare. Trovare capelli sul cuscino la mattina, tra le dita quando ci si passa distrattamente la mano sulla testa o mentre ci si asciuga o ci si pettina è abbastanza normale. Tutto dipende ovviamente dalla quantità. Basti pensare che in media ognuno di noi, anche i più ipertricotici, perde dai cinquanta ai cento capelli al giorno. Un ricambio del tutto normale, perchè il capello si rinnova e il vecchio lascia il posto al nuovo. Ma se la perdita diventa eccessiva, e il rimpiazzo non è sufficiente, ecco che si scantona in una condizione medica più grave che va affrontata adeguatamente. In questo caso diventa necessario, per arrestare la caduta, ricorrere al consulto di un dermatologo. E' possibile che si renda necessario un trattamento.

Ma quali sono le cause principali della caduta dei capelli? Ci possono essere molte motivazioni diverse, che quindi richiedono una soluzione diversa.

Il telogem efflivium è un fenomeno tipico delle donne post gravidanza, ma anche conseguente a chi ha subito un intervento chirurgico. Riguarda anche coloro i quali subiscono una repentina perdita di peso, grosso stress e situazioni simili.

Si manifesta con una perdita massiccia di capelli mentre li si lava o li si asciuga. Ma è anche un fenomeno a volte correlato all’assunzione di alcuni farmaci come antidepressivi, betabloccanti e antinfiammatori non steroidei.

In questi casi la soluzione è rivolgersi al dermatologo che stabilendo la causa del problema, può indicare la soluzione adeguata. Se dipende da gravidanza o intervento chirurgico, la cosa migliore da fare è aspettare per scoprire se il problema rientra naturalmente.

C'è poi la perdita di capelli per motivazioni ereditarie. Si tratta in questo caso di alopecia genetica. Stando a una ricerca della prestigiosa American Academy of Dermatology, si tratta della causa più comune di perdita di capelli. In alcuni casi il gene viene ereditato da entrambi i genitori, ma più spesso si tratta di una condizione ereditata dal padre. Nelle donne si manifesta con un diradamento all’attaccatura dei capelli all’altezza della frangia. In questo caso il dermatologo deve procedere a una serie di test per stabilire se la causa è ereditaria. Lo scopo è escludere altre patologie.

Molto utile può essere procedere a una biopsia del cuoio capelluto allo scopo di scoprire se i follicoli sono "miniaturizzati". In questo senso vuol dire che il paziente è affetto da alopecia ereditaria.

Molto utile in questi casi l'applicazione sul cuoio capelluto due volte al giorno del minoxidil o del finasteride.