N.Verde Ordini 800 770 236 (09:00-17:00)

Carne rossa, tutti i motivi per dirle addio

Chi di voi, almeno periodicamente, non è stato tentato dal dire definitivamente addio alla carne rossa? Magari non state pensando di diventare vegetariani al 100%, perchè latticini, e magari un po' di pollo e carne bianca in generale non li volete abbandonare. Ma la carne rossa, al centro di sempre più frequenti campagne di sensibilizzazione, è sempre a metà del guado.

Si tratta di una rinuncia non da poco, perchè se piace, un arrosto misto o qualunque altro piatto a base di carne costituisce un piacere non da poco. Ma la sensazione che sarebbe un bel vantaggio per la nostra salute c'è e non è una fantasia. Non va sottovalutato nemmeno l'impatto economico, perchè la carne, soprattutto un certo tipo, è sicuramente tra gli alimenti più costosi da portare sulle nostre tavole.

Se state pensando di dire addio alla carne rossa, sappiate che sicuramente state per fare un favore al vostro cuore. Il ferro della carne rossa aumenta infatti il rischio di contrarre malattie cardiache. Invece il ferro presente negli alimenti vegetali è assolutamente salutare. Questo perchè l'eccessiva biodisponibilità del ferro presente nella carne rossa potrebbe essere correlata all'infiammazione e a danneggiare le arterie.

Dire addio alla carne rossa è poi una buona idea se volete ridurre il rischio di Alzheimer. Responsabile sarebbe sempre il ferro, il cui accumulo eccessivo nel cervello potrebbe essere la causa della forma più comune di demenza senile.

In generale poi, la carne rossa è responsabile dell'aumento del rischio di infarto, diabete e cancro.

Bastano 50 grammi di carne rossa al giorno per mettere a repentaglio la nostra salute. Quantità che scende a soli 30 grammi per le donne. A proposito di donne, dire addio alla carne rossa può significare ridurre il rischio di tumore al seno.

Lo sostiene una ricerca condotta di recente ad Harvard e pubblicata sul British Medical Journal.

E qui entra in gioco l'eccessiva quantità di proteine che favoriscono la duplicazione cellulare, compresa quella delle cellule tumorali. Senza dimenticare la presenza di conservanti in alcuni tipi di carne, ritenuti cancerogeni.