Seleziona una pagina
I benefici dell’oil pulling

I benefici dell’oil pulling

Una pratica naturale e economica per l’igiene della bocca!

pexels-mikhail-nilov-6706900
L’oil pulling è un’antichissima pratica della tradizione popolare indiana. Indicazioni sui benefici dell’oil pulling si trovano, infatti, anche nell’ayurveda.

Consiste, in prtica, nel risciacquo della bocca con un olio vegetale per circa 15-20 min. Questa tecnica sembra donare notevoli benefici a tutta la bocca e all’organismo in generale.

Quale olio scegliere?

Ci sono diversi tipi di oli che si possono utilizzare. Il più comune usato nella tradizione ayurvedica è l’olio di sesamo per le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie.  Molto comune è anche l’olio di cocco, di girasole e extravergine d’oliva.

Ci sono, tuttavia, delle miscele già pronte per i meno esperti da usare direttamente senza bisogno di scegliere tra un olio e l’altro.

RTO-299 Radici Toscane - Colluttolio Per Oil Pulling 3
RTO-299 Radici Toscane - Colluttolio Per Oil Pulling

Come funziona?

L’azione del oil pulling è sia di tipo meccanico prodotta dal movimento dell’olio in bocca e dall’azione purificante dell’olio stesso. Queste due azioni combinate isieme sembrano dare notevoli benefici alla bocca attraendo batteri e sporco per un’azione disintossicante.

L’azione emolliente dell’olio, inoltre, lascia la bocca idratata evitando la fastidiosa sensazione di secchezza che lasciano i colluttori tradizionali, e di conseguenza aumentando la produzione di saliva.

Come farlo?

E’ consigliabile effetture questa operazione al mattino a digiuno prima di procedere con la classica igiene orale.

Versare un cucchiaio di olio all’interno della bocca e farlo passare bene tra i denti, a destra e a sinistra, avanti e indietro e sulla lingua senza inclinare la testa all’indietro e fare gargrismi.

Dopo 15-20 min sputare l’olio senza ingerirlo. Risciacquare con acqua tiepida e spazzolare i denti con un dentifricio senza fluoro.

Quando si ha una problematica da contrastare si può effettuare questa operazione tutte le mattine per almeno due settimane. Dopo si consiglia di diminure effettuando questo procedimento a giorni alterni per altre due settimane. Finito il mese di trattamento si procede con la fase di mantenimento da fare 1 o 2 volte a settimana.

Se non si hanno problematiche particolari ma si vuole effettuare un’azione preventiva si può partire direttamente dalla fase di mantenimento.

 

pexels-shiny-diamond-3762453 copia

Benefici dell’oil pulling

I benefici di questa antica pratica sono perlopiù legti a un generale stato di benessere della bocca che favorisce la prevenzione verso carie, problemi gengivali, placca o alitosi ed è un’ottima alternativa naturale al classico colluttorio.

C’è chi dice che è un ottima tecnica anche per avere denti più banchi, per le afte e per le labbra screpolate e chi testimonia il fatto di aver ottenuto un benessere generale  di tutto l’organismo. C’è, invece, chi sostiene che questa pratica possa curare diverse malattie.

Su questo preferiamo non esporci in quanto non ci sono ancora evidenze scientifiche in merito.

Provateci e fateci sapere!

read more
Rimedi capelli grigi

Rimedi capelli grigi

Avere i capelli girigi o bianchi è un normale processo di invecchiamento del cuoio capelluto che generalmente arrivà con l’età e con la conseguente diminuzione della produzione di melanina. Intorno ai 40 anni generalmene si nota, infatti, un calo del 10-20% del numero dei melanociti ogni 10 anni . Le cause possono anche essere dovute a fattori genetici o a stress.

Come fare?

older-couple-at-home-on-the-couch-using-laptop

Tinte naturali

Tinte naturali 694x900 (cell)

Il rimedio più conosciuto è senza dubbio quello della tinta.

C’è chi preferise affidarsi al professionista di fiducia, chi non ha mai tempo e preferisce un prodotto paratico da fare a casa propria.

Per quanto la tinta possa effettivamente coprire il capello bianco in modo duraturo ha, tuttavia, dei lati negativi da considerare.

In primo luogo bisogna fare attenzione a quello che ci si mette in testa. Noi consigliamo di utilizzare tinte naturali con ingredienti vegetali rispettosi della nostra chioma e dell’ambiente che ci circonda. Brand come Khadi, La Saponaria o Alkemilla abbracciano questa etica e sono molto indicati anche per una tinta casalinga.

Una volta scelto il prodotto giusto che sia rispettoso della salute e della chioma c’è da considerare anche il fattore tempo.

La tinta è un ottimo rimedio ma sia che si vada dal parrucchiere, sia che si faccia in casa è un trattamento che per forza di cose richiede tempi di posa da rispettare che si ripetono ogni cira 20 giorni a seconda della ricrescita.

Un impegno costante che non tutti hanno voglia di mantenere.

Ritocco ricrescita

Come abbiamo detto in precedenza il problema della tinta sta anche nel tempo da dedicare all’applicazione colore.

Spesso siamo di fretta e gli impegni quotidiani non ci permettono di ricavare il tempo necessario per coprire in modo duraturo la ricrescita. Per ovviare a questo problema gli spray colorati specifici come Root Touch Up del brand Toppik sono un’ottima soluzione.

Permettono di coprire istantaneamente la ricrescita in modo pratico e veloce intanto che si aspetta di andare del parrucchiere.

Il lato negativo di questi prodotti è che con il lavaggio vengono via. Come il trucco mascherano il difetto ma sono reversibili.

Il nostro consiglio è quello di usare questi prodotti quando si è di fretta e si hanno eventi o situazioni in cui si desidera essere in ordine. Qualche spruzzata e il gioco è fatto!

In situazioni di normalità è preferibile fare la tinta.

Root Touch Up Travel

Ripristino colore naturale

Per gli amanti del colore naturale esistono, invece, prodotti pratici e veloci da utilizzare per il ripristino del colore naturale.

Le loro formulazioni permettono di far regredire il colore della capigliatura uniformandola e ripristinando giorno dopo giorno il colore naturle.

Si applicano come un prodotto per lo styling rispettando il capello senza essere aggressivi come le tinte con ingredienti chimici.

Noi consigliamo la Morgan’s Pomade o Youthair.

Con il minimo sforzo in poche settimane otterrai un colore naturale e uniforme evitando macchie e tempi di posa tipici della tinta.

Morgan’s – Pomata capelli anti grigio scurente
Youthair
read more
Contrastare la ritenzione idrica

Contrastare la ritenzione idrica

pexels-andrea-piacquadio-3764492

Prima di iniziare a darvi qualche consiglio o indicazione utile sull’argomento è giusto precisare che la ritenzione idrica così come la cellulite non si elimina ma si contrasta.

La ritenzione idrica è, infatti, una tendenza dell’organismo a trattenere liquidi a causa di una disfunzione dei vasi che può avere diverse cause: dall’ereditarietà, all’utilizzo di particolari farmaci o patologie, a un stile di vita poco sano.

Questa tendenza ad accumulare liqudi che spesso si traduce in gambe gonfie e pesanti può evolvere nella cellulite vera e propia che a seconda dello stadio più o meno grave in cui ci si trova dà origine a quei classici avvallamenti chiamati “buccia d’arancia” o “pelle a materasso”.

Essendo appunto una disfunzione interna dell’organismo è un processo che si può attenuare anche notevolemente sopratutto nelle prime fasi ma che richiede costanza altrimenti inevitabilmente la situazione continuerà a peggiorare. Ecco perchè la parola eliminare potrebbe essere mal interpretata pensando a un’eliminazione definitiva quando invece si tratta di un risultato temporaneo che se non viene costantemente supportato da uno stile di vita sano ritornerà piano piano alla situazione di partenza.

Hips,In,Jeans,Shorts,Of,Attractive,Woman,On,Summer,Vacation,

Come riconoscerla?

cellulite skin on her legs

La ritenzione idrica generalmente si riconosce dalla presenza più o meno marcata di gambe gonfie e pesanti. Otre al gonfiore gli arti possono essere doloranti con formicolii.

Ci sono diversi esami per poter verificare in maniera approfondita se si soffre di ritenzione idrica. Il più facile è un “test casalingo” che consistere nel premere con il pollice con forza sulla coscia per un paio di secondi. Togliere il dito e verificare se l’impronta rimane o meno. Se rimane è possibile che ci sia ritenzione idrica.

La cosa migliore da fare, però, soprautto se i sintormi sono molto persistenti è quella di affidarsi a un angiologo che sappia approfondire il discorso controllando la situazione dei vasi.

Come fare?

pexels-adrienn-1458562
pexels-kaboompics-com-5938
pexels-jonathan-borba-3076509
pexels-sora-shimazaki-5938553
  • ACQUA: la prima cosa da fare è bere di più stimolando la diuresi. Un’alternativa più gustosa all’acqua possono essere tisane drenati o acqua aromatizzata. In tutto si dovrebbero consumare circa 2lt d’acqua al giorno.
  • DIETA: rivedere la dieta preferendo alimenti che stimolano la diuresi come frutta e verdura ed evitare alimenti ricchi di sale come insaccati, cibi in scatola e formaggi. Consigliamo di scegliere quando possibile sempre prodotti di stagione come gli asparagi, verdure a foglia verde come cicoria, spinaci e agretti in primavera oppure lattuga, cetrioli, cipolle e zucchine disponibili tutto l’anno. Per la frutta fragole, kiwi, ananas o il mirtillo nero sono l’ideale anche sotto forma di frullati.
  • INTEGRATORI: non sempre è possibile rispettare una dieta vera e propria o non sempre è sufficiente. In questi casi un aiuto in più ce lo danno gli integratori. Generalmente sono costituiti da un mix di attivi specifici volti a rinforzare le pareti dei vasi e favorire il drenaggio. Per conoscere gli integratori migliori vi invitiamo a guardare l’ultima puntata di SalustoreTV dedicata all’argomento.
  • SPORT: fare attività fisica costante è importantissimo sopratutto quando si sta a lungo in piedi o seduti. Per favorire la ritenzione idrica è preferibile scegliere sport come l’acquagym o il nuoto che grazie all’acqua massaggiano gli arti rinfrescandoli oppure camminata, stretching o ginnastica dolce.
  • CREME E TRATTAMENTI: è altrettanto importante utilizzare creme specifiche mattino e sera. Se si soffre di capillari fragili le creme a effetto freddo sono l’ideale per rinfrescare e arrivare a sera con gambe più leggere. Per la cellulite più ostinata consigliamo di utilizzare fanghi da fare una o due volte a settimana anche a casa propria. Per avere informazioni più precise sui prodotti più utili vi invitiamo a guardare l’ultima puntata di SalustoreTV dedicata all’argomento.
  • INDUMENTI: evitare l’utilizzo di vestiti stretti e tacchi nemici della circolazione. Se si ha una vita molto sedentaria consigliamo l’utilizzo di calze contenitive che garantiscono un massaggio costante per favorire il drenaggio dei liquidi.
read more
Khadi – Tinte naturali

Khadi – Tinte naturali

Khadi logo

Tinte al 100% naturali e vegane con erbe ayurvediche, radici e foglie che garantiscono un colore intenso e personalizzato.

Un prodotto davvero unico in cui è racchiuso tutto il sapere dell’ayurveda e il potere della natura. Le tinte naturali Khadi, infatti, non solo colorano il capello ma lo nutrono in profondità senza danneggiarlo nel pieno rispetto della nostra chioma.

pexels-sudipta-mondal-1603650

Come usare le tinte Khadi?

Le tinte Khadi si stendono come un velo sui capelli per garantire una colorazione naturale che si adatta al colore dei capelli favorendo la creazione di un colore personalizzato in base al colore naturale di partenza o al tempo di posa della tinta.

Per ottenere, quindi, una nuance intensa e duratura consigliamo di eseguire la tecnicna in tre passaggi Color Change System di Khadi che consiste nella realizzazione di tre colorazioni in tre settimane.

Preparazione della capigliatura

holi-2416686_1920

Preparare il capello è fondamentale. Le tinte naturali Khadi non vanno d’accordo con le sostanze sintetiche come i siliconi. Questi, infatti, non favoriscono il fissaggio della tinta naturale.

Per partire, quindi, lavare i capelli e utilizzare prodotti per lo styling privi di queste sostanze. L’ideale sarebbe utilizzare i prodotti Khadi per potenziare l’effetto degli elementi ayurvedici presenti nelle tinte e pettinare i capelli con pettini in legno o con setole naturali per abbracciare appieno l’ideale naturale del brand.

 

Se si hanno i capelli decolorati o si è fatta la permanente piuttosto che trattamenti chimici di vario genere bisognerà attendere almeno 10 lavaggi prima di proseguire con la tinta naturale di modo che la struttura del capello danneggiata da questi trattamenti non favorisca l’alterazione della colorazione con risultati cromatici indesiderati.

Per rimuovere completamente ogni sostanza sintetica si consiglia l’utilizzo della maschera detossinante Khadi per ottenere il massimo risultato.

Iniziamo con la tinta

Una volta detossinati i capelli con prodotti adeguati, per seguire la tecnica Color Change System, bisonga iniziare creando una base colore nella prima settimana.

Se si hanno i capelli bianchi o particolarmente chiari è consigliabile fare una pre-colorazione con una tinta adeguata.

market-3789195_1920

Per intensificare, fissare e rendere più brillante il colore, dopo aver realizzato la base nella prima settimana è consigliabile prosegure effettuando la tinta anche nella seconda e nella terza settimana. Si otterrà così il risultato ottimale.

Per mantenere la lucentezza del colore puoi utilizzare l’olio Khadi Color Care .

Colore personalizzato

Con le tinte naturali Khadi non si può schiarire il capello in quanto non penetrano all’interno dello stesso.

La particolarità delle tinte Khadi, infatti, è proprio quella di fondersi con il colore naturale creando risultati personalizzati in base alla colorazione di partenza. Consulta la tabella colori.

blonde-826027_1920

Capelli bianchi o molto chiari

Nel caso di capelli bianchi o molto chiari, come abbiamo già accennato prima, c’è da fare un po’ di attenzione. Essendo che la tinta si fonde con il colore naturale della capigliatura nel caso dei capelli chiari bisogna effettuare una pre-colorazione tendente al biondo o al rosso per poi proseguire con la tinta desiderata di modo da ottenere la tonalità corretta.

La pre-tinta e la tinta si può effettuare anche nello stesso giorno. Per ottenere la tonalità desiderata segui i consigli nella tabella colori.

pexels-anastasia-shuraeva-5704840

Segui i passaggi! 

Un video dimostrativo con tutti i passaggi. Se ancora hai qualche dubbio o prerplessita puoi consultare il manuale d’utilizzo.

read more
Maskne

Maskne

L’acne da mascherina chiamato anche Maskne è uno stato infiammatorio della pelle legato all’uso frequente dei dispositivi di protezione che dobbiamo utilizzare in questo periodo.

E’ caratterizzato dalla comparsa di qualche brufolo o da rossori, prurito fino ad arrivare all’acne vera e propria.

Colpisce generalmente la zona mento, naso e guance dove viene applicata la mascherina.

CAUSE

pexels-anna-tarazevich-6017796

Le cause principali sono legate allo sfregamento continuo della mascherina sulla pelle e all’occlusione dei pori della pelle che favorisce la formazione dell’acne.

Generalmente esistono due tiplogie di Maskne legate principalmente a chi ha già una pelle mista o grassa, dove si nota un peggioramento della stessa nella zona, o legate a una pelle secca o sensibile dove si potrebbero vedere maggiori rossori e irritazioni sopratutto intorno alle labbra e al naso.

Microneedling-1.jpg
Teat-Tree-1.jpg
Volcanic-Ash-1.jpg

RIMEDI

pexels-polina-tankilevitch-5587989

Il segreto per combattere le imperfezioni della pelle, così come la Maskne sta sempre nella detersione e nella cura della pelle con prodotti specifici in base al tipo di pelle.

Rimuovere mattino e sera tutti i batteri e le impurità accumulate durante la giornata è importantissimo per tenere la pelle pulita ed evitare che i pori si occludano.

La cosa migliore sarebbe lavare il viso anche qundo si toglie la mascherina così da rimuovere subito i residui accumulati durante  la giornata.

Anti-acne-cleanser-1.jpg
Skin-Toner-1.jpg

Pelle grassa

Pelle delicata e secca

tea-051_tea-natura-acqua-floreale-alla-rosa-9.jpg
mousse-detergente-mirtilla_1-3.jpg

Oltre alla detersione nella fase di cura del viso è importantissima anche l’esfoliazione e l’idratazione per mantenere la pelle liscia e levigata.

Per entrambe bisogna fare molta attenzione alla tipologia di prodotto e al tipo di pelle.

Se, infatti, la pelle è grassa bisognerà fare attenzione a non utilizzare creme troppo grasse che peggiorerebbero la problematica così come se ci sono rossori, screpolatura e la pelle appare molto secca e desquamata una crema ricca è senza dubbio più indicata.

pexels-sora-shimazaki-5938242
Skin-Rescue-serum-1.jpg
puravida_crema_idratante_pelle_secca-10.jpg
puravida_crema_antirughe_24-9.jpg
pexels-rfstudio-3059404

Come abbiamo appena detto tenere la zona pulita rimuovendo il più possibile le impurità della giorntata è fondamentale. Per fare questo la detersione da sola non basta.

Bisogna, infatti, prestare attenzione all’utilizzo delle mascherine.

 

Exfoliating-Gel.jpg
Skin-Resurfacing-peel-serum-3.jpg
La Saponaria – Gel Esfoliante Viso – Wonderscrub

Quelle monouso, infatti, andrebbero cambiate dopo ogni utilizzo di modo da evitare un accumulo eccessivo di sebo e sporco nella zona. Per una scelta più ecologica si possono scegliere le mascherine riutilizzabili da lavare ogni giorno. Attenzione però alla scelta dei detersivi e sopratutto a sciacquarli bene di modo che non siano troppo aggressivi per il contatto con la pelle.

Se il problema nonostante tutte queste accortezze risulta particolarmente persistente il consulto di un dermatolgo è sempre una buona regola.

Speriamo che quest’articolo vi sia stato utile per affrontare al meglio questa problematica.

Se avete domande o perplessità non esitate a contattarci!

pexels-ekaterina-bolovtsova-4672662
read more
A San Valentino con la Maca delle Ande

A San Valentino con la Maca delle Ande

A San Valentino con la Maca delle Ande e non solo! Questa potentissima pianta di cui vi parliamo nel dettaglio con le nostre esperte su SalustoreTV racchiude all’interno di sè una grandissima energia che può influire in modo positivo sulla qualità della vita sessuale, sulla fertilità e sull’aumento della massa muscolare. Un afrodisiaco peruviano che può davvero fare la differenza!  

Ma partiamo con ordine…

shutterstock_117589225

Che cos’è la Maca delle Ande?

shutterstock_1187702776

E’ una radice tuberosa che si coltiva sulle Ande peruviane tra i 3.800 e i 4.500 m. s.l.m. fin dal 1600 a.c. resistendo alle condizioni climatiche estreme di questi luoghi. Le sue proprietà nutrizionali e medicamentose erano conosciute fin dall’antichità dagli Inca che consideravano la Maca un dono degli dei riservata solo a guerrieri e sacerdoti. Venne poi esportata anche in Europa dai conquistatori spagnoli che la usarono in particolare per la feritlità e come afrodisiaco.

Quali sono le sue proprietà?

  • Migliora la qualità della vita sessuale.
  • Migliora la fertilità, sia maschile che femminile.
  • Aumenta la massa muscolare.
  • Aiuta il sistema nervoso.
  • Supplemento nelle attività sportive ad alto consumo energetico.
  • Combatte l’osteoporosi.
  • Combatte le anemie di diverse origini.
  • Rinforza il sistema immunitario.
  • Aumenta la resistenza agli sforzi massimali.
Benessere sessuale
maca estratto secco

Come funziona sul benessere sessuale?

La particolarità della Maca di poter crescere ad altitudini elevate le conferisce diverse proprietà tra cui la regolazione dell’attività endocrina, specie quella sotto il controllo dell’asse ipotalamo-ipofisario.

pexels-errin-casano-2356045

Per questo viene utilizzata già da molti ginecologi americani nel trattamento delle disfunzioni ormonali legate alla sfera sessuale, anche se ancora non ci sono studi scentifici completi a supporto ma i risultati ottenuti sono così incoraggianti da essere utilizzata da molti medici per l’incremento della libido,  il miglioramento delle prestazioni sessuali, per la disfuzione erettile e dell’impotenza.

Gli effetti su ovaie e testicoli compaiono già dopo 72 ore.

L’aumento della feritilità maschile è dovuta sia al miglioramento della funzionalità erettile che a un incremento della motilità degli spermatozoi. Nella Maca troviamo, infatti, un alto contenuto di fruttosio che si tova già naturalmente nel liquido seminale dove costituisce la fonte energetica degli spermatozoi.

Sulle donne è molto utilizzata per regolare la funzionalità ovarica e in menopausa al posto della terapia ormonale sostitutiva.

Al contrario degli ormoni la Maca stimola le ovaie e le altre ghiandole endocrine a produrre ormoni di cui l’organismo ha bisogno andando ad alleviare i sintomi tipici della menopausa come vampate di calore, depressione, stanchezza, costipazione,  perdita di tessuto osseo. In menopausa precoce può addirittura consentire la ripresa di un ciclo mestruale regolare.

maca barattolo
maca extra
MER-Enermaca.png
iswari-risveglio-buddha-maca-vaniglia-bio-4.jpg

A San Valentino e non solo

pexels-andrea-piacquadio-3838389
La Maca oltre ad essere utilizzata per le sue proprietà afordisiache che agiscono sulla sfera sessuale viene impegata anche per gli sportivi grazie al suo alto potere energizzante e come alleato contro la fatica o come integratore post workout soprattuto abbinata all’arginina.
Oltre al suo alto apporto energetico la Maca viene usata anche come tonico agendo sul benessere psicofisico, sulla capacità di concentrazione e memoria.

La Maca è, inoltre, un alimento completo ricca in carboidrati e proteine. Contiene, inoltre fibre e pochi lipidi rendendolo un alimento ottimale da utilizzare in un regime dietetico controllato per la riduzione del peso corporeo o per introdurre aminoacidi e acidi grassi essenziali, nonché di vitamine e sali minerali qualora fossero carenti.

 

Insomma un vero e proprio superfood capace di apportare all’oragnismo molteplici benefici!

 

pexels-anna-tarazevich-6173696

Una pianta adattogena che non manca di stupirci dall’antichità fino a giorni nostri!

pexels-rodnae-productions-6708847
read more