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Denti e malattie degli organi interni: c’è un forte legame

Denti e malattie degli organi interni: c’è un forte legame

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Se avete la cattiva abitudine di disertare il dentista, evitando la pulizia dei denti annuale (o meglio, semestrale) e fissando un appuntamento solo quando proprio non ne potete più fare a meno, sappiate che state mettendo a rischio non solo la vostra igiene orale ma anche la vostra salute generale, soprattutto quella del vostro cuore.

Negli ultimi anni è aumentata la consapevolezza da parte degli scienziati che esiste un forte legame tra denti ed organi interni. Non ci credete? Date un’occhiata a questo elenco di condizioni mediche che possono essere associate alla salute orale.

1. L’ENDOCARDITE: E’ un’infiammazione del tessuto interno del cuore spesso causata da germi e batteri presenti nella bocca. Sono in grado di penetrare nel flusso sanguigno e attaccare il cuore.

2. L’ICTUS: Così come tutte le altre malattie cardiache, può essere causato da una cattiva igiene orale.

3. IL DIABETE: Chi soffre di diabete di tipo 2 spesso ha problemi dentali. Inoltre chi ha problemi gengivali ha problemi a controllare il livello di zuccheri nel sangue.

4. AIDS: I malati di AIDS, a causa di un abbassamento delle difese immunitarie, sono più predisposti a lesioni della mucosa orale.

5. ALZHEIMER: Negli ultimi anni avanza la convinzione che perdere i denti prima dei 35 anni potrebbe essere un fattore di rischio per lo sviluppo di Alzheimer.

Come abbiamo visto salute orale e generale sono strettamente connesse. Non solo, pare che ogni dente sia collegato a un organo diverso: una loro cattiva condizione può corrispondere ad una scarsa salute degli organi corrispondenti. Importante quindi effettuare visite di controllo periodiche dal dentista, oltre a curare l’igiene quotidiana di denti e gengive, meglio ancora se lo facciamo con prodotti naturali e sicuri. Fondamentale anche la pulizia dei denti effettuata da un professionista: generalmente bisognerebbe effettuarla almeno una volta all’anno, ma l’ideale sarebbe prendere un appuntamento una volta ogni sei mesi per assicurare un’igiene costante alla bocca.

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Come proteggere i capelli: prodotti e abitudini utili

Come proteggere i capelli: prodotti e abitudini utili

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Rallentare l’indebolimento

Con il passare degli anni anche la più bella chioma si indebolisce. Per le donne, un vero dispiacere! In generale la soglia dei 45 anni è la più delicata. Secondo stime affidabili, infatti, è proprio a partire da questa età che la capigliatura delle donne comincia a non essere più come quella di una volta. I capelli iniziano a diminuire e diradarsi, il loro numero cala e diventano più sottili. Prevenire o rallentare questo processo è possibile, grazie a prodotti ricchi di vitamine e proprietà nutrienti per ristrutturare, rinvigorire, riparare i capelli e donare una chioma morbida, lucente e corposa.

Come proteggere i capelli

Con l’arrivo della menopausa gli ormoni estrogeni calano per concentrazione nell’organismo. Come contrastare il fenomeno e proteggere la capigliatura femminile? Innanzitutto con shampoo adeguati al tipo di capello (secco, grasso, con forfora, ecc..). L’ideale sono gli shampoo poco schiumosi e l’utilizzo costante di un balsamo protettivo, in grado di proteggerli dagli agenti atmosferici e inquinanti. Ognuno di noi deve quindi utilizzare dei prodotti specifici in base alle proprie esigenze. Oltre al trattamento quotidiano con shampoo e balsamo, può essere utile un trattamento intensivo (fiale, scrub, elisir ristrutturanti) per ottenere ottimi risultati, come dal parrucchiere.

L’acconciatura è importante

Sulla bellezza di una chioma può influire, in negativo, anche la pettinatura: secondo uno studio del Southwestern Medical Center dell’Università del Texas, la coda di cavallo a lungo termine può provocare alopecia da trazione. Problema che solitamente è reversibile, ma che in alcuni casi può diventare permanente. Meglio dunque non abusare di questa acconciatura.

Asciugateli bene prima di spazzolarli

Non fanno certamente bene nemmeno i ferri caldi, le piastre e i prodotti chimici usati per stirare i ricci o al contrario per ottenerli. Insomma la ricetta ideale è: acconciature naturali, niente code e trecce, meno prodotti chimici e trattamenti di calore possibile.

Esistono degli accessori per coccolare e districare i capelli con delicatezza, alcuni specifici per contrastare il diradamento e la caduta dei capelli.

Altra buona abitudine è quella di non spazzolarli da bagnati, momento in cui sono vulnerabili ed esposti al formarsi di doppie punte. Meglio quindi tamponarli delicatamente con un asciugamano e farli asciugare all’aria. Cosa che non sempre è possibile, soprattutto se è inverno o si ha fretta. E allora almeno non esagerate con il calore del phon, che dovrà essere tenuto ad almeno 20 cm dalla testa. Il calore eccessivo più che il capello danneggia infatti la microcircolazione del cuoio capelluto favorendo la rottura della cuticola.

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Come allenare il cervello: metodi e trucchi

Come allenare il cervello: metodi e trucchi

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Stimoli, emozioni e poche calorie: è questo il mix perfetto per salvaguardare la salute e il benessere del nostro cervello e la nostra memoria, un amico prezioso, forse il più prezioso, che spesso sottovalutiamo ma che può fare la differenza con il passare degli anni, regalandoci una anzianità più brillante e autonoma. Ma per ottenere questi risultati dobbiamo prendercene cura fin da subito, vediamo come.

Come prendersi cura del nostro cervello tenendolo allenato

Bastano poche abitudini, anche piacevoli, per assicurare al cervello una longevità adeguata: leggere, frequentare amici, danzare, tenersi attivi. Questi i semplici e in molti casi divertenti segreti per allenare il cervello, abitudini che valgono anche quando si è in pensione, forse ancora di più. Un aiuto può venire anche da qualche integratore ad hoc.

Occhio anche all’alimentazione, perché mangiare troppo non fa bene al cervello. E allora sì a restrizioni caloriche, o quantomeno a pochi eccessi. E’ meglio preferire cibi leggeri e altamente nutrienti, per questo noi ti possiamo consigliare i Superfood, energetici e poveri di grassi garantiscono vitamine e minerali senza appesantire!

Fate come la Montalcini

Il miglior modo per invecchiare, dunque, a patto che si goda di bona salute per il resto dell’organismo, è tenere allenati i neuroni il più possibile. Sarà un caso che Rita Levi Montalcini, straordinaria donna esempio di intelligenza e cultura del cervello, si sia mantenuta in splendida salute psicofisica fino a 103 anni? E allora forse non diventerete anche voi premio Nobel per la Medicina, ma vi godrete gli ultimi anni della vostra vita al meglio possibile!

Fate le parole crociate

Non scomodiamo il vecchio detto latino “Mens sana in corpore sano”, ma teniamo a mente che i giovani dovrebbero essere prudenti evitando di bruciare le sinapsi del cervello con eccessi di fumo, droghe e alcol, mentre gli anziani dovrebbero tenersi più occupati e vivaci possibile con parole crociate, letture e perchè no, pc, purché siano tutte attività in grado di stimolare il cervello. Meno televisione, passatempo divertente ma un po’ pigro per i nostri neuroni, e più passeggiate all’aria aperta, magari con qualche pausa su una panchina con una bella “Settimana Enigmistica” in tasca, ideale anche in questa stagione come attività da fare sotto l’ombrellone!

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Benefici del mangiare pesce: fa bene al cuore

Benefici del mangiare pesce: fa bene al cuore

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I benefici del pesce per la salute sono noti, ma spesso si sottovaluta l’importanza di portare con regolarità a tavola questo prezioso alimento. Il pesce è un utile alleato per la salute del cuore, per cui bisognerebbe ricordarsi di consumarlo almeno due volte la settimana. Un’abitudine che concilia gusto, salute del cuore e linea, considerato che parliamo di un alimento poco grasso e poco calorico.

Omega 3, toccasana per il cuore

In particolare bisognerebbe consumare pesce ricco di acidi grassi Omega 3. È dimostrato scientificamente che si tratta di nutrienti che hanno un’importante azione antinfiammatoria, in grado quindi di abbassare i livelli di colesterolo cattivo Ldl favorendo quello buono Hdl.

Gli acidi grassi Omega 3 contribuiscono a normalizzare tutti i principali parametri vitali. Parametri che quando non sono ottimali possono portare alla comparsa di malattie come ipertensione, infarto, aterosclerosi e coronopatie. Ma gli omega 3 hanno anche altre peculiarità, come la capacità di agire nella prevenzione di patologie cardiovascolari.

Non solo: alcuni studi hanno messo in evidenza la loro capacità di ridurre il rischio di alterazioni del ritmo cardiaco, condizioni particolarmente pericolose nei pazienti che hanno già avuto un episodio di infarto.

I pericoli del grasso

Ciò che mettiamo nel piatto è davvero importante per la salute del cuore e dei vasi sanguigni. La priorità in questo senso va data all’attenzione verso l’apporto calorico totale. Questo perché se si eccede, si finisce per trasformare le calorie non utilizzate in grasso. Grasso che non è solo un nemico dell’estetica, ma anche di cuore e cervello, considerato che è capace di depositarsi negli spazi addominali tra i visceri. Il grasso è inoltre composto da sostanze che tendono a depositarsi nelle pareti delle arterie favorendo lo sviluppo dell’aterosclerosi provocando la comparsa di placche, che poi possono sfociare nella formazione di coaguli o trombi, con episodi finali di ictus e infarto. Ci sono degli ottimi integratori alimentari che favoriscono il controllo del peso, ve ne suggeriamo alcuni di specifici per depurare e rafforzare l’intero organismo come quelli della linea Omegor.

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Micosi o infezioni da funghi

Micosi o infezioni da funghi

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Le micosi sono infezioni causate da piccoli funghi in grado di attaccare l’organismo comportandosi da saprofiti o parassiti. Scopriamo come si sviluppano, come prevenirle ed i metodi di cura più efficaci.

Come si trasmettono le micosi?

Le zone del corpo più vulnerabili alle infezioni da funghi sono le parti “umide”: ascelle, interno dita, area dell’inguine; ma anche la pelle in generale, le unghie, i peli, la bocca.
Le micosi si trasmettono in molti modi: per contatto, inalazione o direttamente dall’ambiente. Il contagio può avvenire direttamente da un’altra persona o dopo il contatto con le parti infette della stessa, e richiede comunque un “terreno propizio” affinchè i dermatofiti possano attecchire.

Spesso le micosi si sviluppano approfittando di un sistema immunitario debole, quindi manifestano un atteggiamento opportunistico presentandosi nei periodi in cui l’organismo è debilitato. Un aiuto per rafforzare le difese immunitarie può venire dagli integratori naturali, noi ti consigliamo quelli che trovi qui.

Quanti tipi di infezioni da funghi esistono?

I dermatofiti si comportano generalmente da saprofiti, ossia si nutrono di sostanze organiche morte o in decomposizione, ma possono assumere anche un comportamento parassitario. Non tutte le micosi sono uguali. Ci sono ad esempio micosi superficiali la cui sfera d’azione è puramente epidermica. Altre micosi, invece, sono di tipo cutaneo ossia riguardano anche la parte interna dell’epidermide (è il caso, ad esempio, della tigna). Quando le micosi arrivano al derma si dicono sottocutanee, mentre se raggiungono gli organi interni diventano sistemiche. Tipologie di micosi piuttosto diffuse, come la candidosi aggrediscono l’organismo quando deficiente sul piano immunitario o sotto terapia farmacologica.

Come curare le micosi?

Nella quotidianità è possibile adottare una serie di comportamenti per prevenire l’estendersi del dermatofita, come stare attenti allo stress e provare ad adottare una dieta povera di zuccheri.
Per la detersione utilizziamo principalmente saponi dal pH acido e prodotti detergenti naturali, avendo cura di sciacquare ed asciugare bene dopo il lavaggio. Preferiamo inoltre indumenti con fibre naturali, evitiamo l’uso di detersivi e stiamo attenti a non utilizzare indumenti, asciugamani o calzature in comune con familiari e conoscenti per non trasmettere il micete.

Per combattere definitivamente la micosi è consigliabile rivolgersi al dermatologo, che ne accerta l’origine e la tipologia per poi inquadrare la terapia opportuna. Le terapie con antimicotici vanno effettuate localmente sull’area interessata o negli immediati dintorni, per prevenire l’estendersi dell’infezione. Molto comuni sono le creme antimicotiche e le tinture per uso topico, da applicare sulle parti interessate per un tempo anche piuttosto lungo (settimane o mesi). Tra i rimedi naturali troviamo l’uso del tea tree oil, utile ad esempio in caso di micosi alle unghie o alla bocca. In questo caso ti suggeriamo la linea di DR organic che propone alcuni prodotti specifici, ad esempio il kit Soluzione Antimicotica Unghie Tea Tree. In fitoterapia, invece, si utilizza il Ribes nigrum in gocce, da diluire in poca acqua. Altre infezioni prevedono invece (è il caso, ad esempio, della candidosi) l’assunzione di compresse per via orale.

Prevenire le infezioni da funghi.
Per prevenire le micosi è bene essere molto attenti specie in alcuni luoghi pubblici come piscine, palestre o bagni pubblici. Una soluzione pratica? Indossare sempre le ciabatte.
È importante, inoltre, evitare il contatto con strumenti o oggetti (forbici, rasoi, lamette, ma anche asciugamani) utilizzati da persone affette da micosi.

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Correre fa bene, allunga la vita e toglie la fame

Correre fa bene, allunga la vita e toglie la fame

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Fare sport fa bene, si sa, e in questo senso la corsa è davvero la regina delle attività benefiche e i vantaggi di scegliere questa attività sono molteplici.

Dal punto di vista pratico: non è uno sport di contatto, quindi il rischio di trauma è limitatissimo, non necessita di particolare organizzazione, struttura o attrezzatura costosa, può essere praticato in qualsiasi momento, non appena si ha un po’ di tempo libero e praticamente ovunque, uscendo di casa.

Dal punto di vista della salute: molti sono gli studi che hanno dimostrato gli effetti positivi sull’organismo, tra questi si è dimostrato che l’aspettativa di vita di chi scende a correre almeno un’ora o due alla settimana aumenta di 6,2 anni per gli uomini e 5,6 per le donne. Altri studi in passato avevano evidenziato una stretta correlazione tra chi corre e la durata della vita media. I risultati del Copenaghen City Heart Study lo confermano: un’indagine massiccia, che ha messo in evidenza come i benefici siano insindacabili. Sono stati monitorati oltre 20mila uomini e donne dal 1976 ad oggi, sottoponendoli a controlli medici regolari.

La buona notizia è che non servono grandi quantità di esercizio fisico, ne per quel che riguarda il tempo ne l’intensità per ottenere il risultato di aumentare l’aspettativa di vita. Bastano da un’ora a due ore e mezzo la settimana, suddivise in due o tre sessioni. Per quel che riguarda l’intensità, poi, è sufficiente una attività fisica modesta: l’ideale è arrivare a una accelerazione di battito e respiro, senza andare in debito di ossigeno.

Tra i benefici, c’è anche quelli di prevenire problemi cardiovascolari, il mantenimento della salute delle ossa, il potenziamento delle difese immunitarie, la riduzione del sovrappeso. Non solo: al contrario di quanto si può credere, correre toglie l’appetito per alcune ore. Questo perché la corsa normalizza due ormoni chiave per il senso di fame, abbassando i livelli di grelina, l’ormone che stimola l’appetito, e aumenta quelli del peptide YY, responsabile del senso di sazietà.

Per accompagnare le sessioni di attività fisica e corsa, soprattutto in estate gli integratori di sali minerali, vitamine e amminoacidi sono degli ottimi alleati per dare energia migliorando le prestazione e constando la stanchezza e l’affaticamento.

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