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Cattiva digestione cosa fare

Mangiare è un piacere, e anche chi è più attento alla linea, ogni tanto, si lascia andare a qualche abbuffata. Che siate più o meno magri, è possibile che in un periodo della vostra vita, per stress e non solo, si possa incorrere in problemi di digestione. Diamo subito qualche dritta veloce: mangiate lentamente, evitate il vino, il fumo e il caffè. Ma non solo.

Come facilitare la digestione

Se a pranzo siete sul posto di lavoro, la ripresa dell'attività è ancora più complicata se la digestione non è rapida. Pesantezza, bruciori e dolori sono nemici della produttività e comunque sono la spia che qualcosa non funzione. Il disturbo che li causa si chiama dispepsia funzionale.

Comportamenti pericolosi

Come detto, la prima cosa da fare è mangiare lentamente, masticando con cura ogni boccone. In questi casi, il panino al volo non aiuta certo. Un pranzo sereno è la cosa migliore. Un accorgimento che pochi seguono è anche quello di evitare all'interno dello stesso pasto di unire alimenti troppo freddi e troppo caldi, abitudine che comporta un rallentamento della digestione.

Se poi soffrite di acidità, il fumo, l'alcol e il caffè per voi dovrebbero essere degli sconosciuti. Ovvio che i primi due sono da tenere alla larga in ogni caso. Ma anche l'abbigliamento può influire: ecco allora che abiti troppo stretti per le donne o cinture-cappio in vita non aiutano.

Rimedi naturali per la cattiva digestione: il carciofo

La natura offre aiuti importanti, basta saperli scegliere. Il carciofo, ad esempio, è amico del fegato e non solo. Riesce a stimolare la secrezione degli acidi biliari e del bicarbonato, favorendo di conseguenza la digestione dei grassi. Il carciofo inoltre ha un effetto epatoprotettore, in grado di proteggere il fegato dall'attacco dei radicali liberi e quindi dallo stress ossidativo che può danneggiarlo.

Il carciofo è utile anche perchè ha fibre prebiotiche, sostanze che favoriscono la proliferazione dei batteri buoni dell'intestino, meglio conosciuti come probiotici, fondamentali per la regolarità intestinale. Infine, e non è poco, sarebbe in grado di abbassare i livelli di colesterolo nel sangue.