Come allenare il cervello: metodi e trucchi

Stimoli, emozioni e poche calorie. E' questo il mix perfetto per salvaguardare la salute e il benessere del nostro cervello e la nostra memoria, un amico prezioso, forse il più prezioso, che spesso sottovalutiamo ma che può fare la differenza con il passare degli anni, regalandoci una anzianità più brillante e autonoma. Ma per ottenere questi risultati dobbiamo prendercene cura fin da subito. Come?

Come prendersi cura del nostro cervello tenendolo allenato

Bastano poche abitudini, anche piacevoli, per assicurare al cervello una longevità adeguata: leggere, frequentare amici, danzare, tenersi attivi. Questi i semplici e in molti casi divertenti segreti per allenare il cervello, abitudini che valgono anche quando si è in pensione. Forse ancora di più. Ma occhio anche all'alimentazione, perchè mangiare troppo non fa bene al cervello. E allora sì a restrizioni caloriche, o quantomeno a pochi eccessi. E mi raccomando a tenerlo impegnato almeno quanto il cuore, dunque innamoratevi.

Fate come la Montalcini

Il miglior modo per invecchiare, dunque, a patto che si goda di bona salute per il resto dell'organismo, è tenere allenati i neuroni il più possibile. Sarà un caso che Rita Levi Montalcini, straordinaria donna esempio di intelligenza e cultura del cervello, si sia mantenuta in splendida salute psicofisica fino a 103 anni? E allora forse non diventerete anche voi premio nobel per la Medicina, ma vi godrete gli ultimi anni della vostra vita al meglio possibile.

Fate le parole crociate

Non serve insomma scomodare il vecchio detto latino “Mens sana in corpore sano”. Ma l'abbiamo comunque fatto. Insomma i giovani dovrebbero essere prudenti evitando di bruciare le sinapsi del cervello con eccessi di fumo, droghe e alcol, mentre gli anziani dovrebbero tenersi più occupati e vivaci possibile con parole crociate, letture e perchè no, pc. Purchè siano tutte attività in grado di stimolare il cervello. Meno televisione, insomma, passatempo divertente ma un po' pigro per i nostri neuroni, e più passeggiate all'aria aperta, magari con qualche pausa su una panchina con una bella "Settimana Enigmistica" in tasca.