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Come controllare il colesterolo a casa: segnali e trucchi

Spesso ci si rassegna, sbagliando, che con l'andare degli anni il colesterolo debba inevitabilmente andare su. Un errore, perchè se l'organismo si mantiene efficiente, il consumo di grassi può restare nella norma anche dopo una certa età. Certo alcune fasi della vita, come menopausa e andropausa, possono influenzare il metabolismo del colesterolo. Questo accade soprattutto quando progesterone ed estrogeni non vengono più prodotti. In questo caso il colesterolo può iniziare ad accumularsi nel sangue.

Bisogna tenere presente che il colesterolo è un ingrediente indispensabile sia per produrre le membrane cellulari, gli acidi biliari e la vitamina D, che gli ormoni, compresi quelli sessuali.

I valori normali

Il colesterolo totale non dovrebbe superare il livello di 200mg/dl, mentre quello cattivo non deve essere al di sopra di quota 95 mg/dl. Quello buono invece deve essere alto, almeno 40 ma l'ideale è se supera i 60.

Come leggere gli esami del sangue

Spesso nell'elenco degli esami del sangue,si trovano citati solo il colesterolo totale, l'hdl i trigliceridi. E allora come si fa a riconoscere il colesterolo Ldl? Basta applicare questa formuletta facile facile:

colesterolo cattivo =colesterolo totale-colesterolo buono- un quinto dei trigliceridi.

No ai luoghi comuni

Va sfatato il mito secondo cui il colesterolo "più basso è, meglio è". Una quota di colesterolo è decisamente utile all'organismo e valori troppo bassi possono anche essere associati a depressione e infarto.

Segnali da tenere d'occhio

Se la pancetta cresce, allora è bene alzare il livello di guardia, perchè può essere una spia che il colesterolo cattivo sta alzando i suoi livelli. Altro trucchetto: se nel prendere tra due dita le pieghe del girovita o sotto l'ascella o della nuca le trovate spesso dure, meglio chiedere al vostro medico di farvi fare delle analisi.

Categorie a rischio

Se siete diabetici, il colesterolo alto diventa più pericoloso. Aumenta infatti il rischio cardiovascolare, associandosi ad altri fattori di rischio come fumo e ipertensione.