Come dimenticare i brutti ricordi

Cancellare i brutti ricordi è una difesa istintiva del nostro organismo. Il cervello aziona una sorta di difesa nel momento in cui stiamo vivendo una esperienza che ha buone probabilità di tramutarsi in un brutto ricordo. La conferma arriva proprio dal fatto che spesso, quando pensiamo a una esperienza passata, come una vacanza o una esperienza d'amore, tendiamo comunque a definirla positiva e a ricordarla con nostalgia, perchè emergono sopratutto i lati positivi, quelli che il nostro cervello ha deciso di "salvare", mettendo in secondo piano quelli brutti.
Se mi lasci ti cancello
Recentemente è arrivata anche la scoperta che la memoria non è qualcosa di statico, ma un sistema dinamico. negli ultimi anni si è verificata una progressiva comprensione dei meccanismi che la attivano, cosa che ha indotto alcuni ricercatori a ipotizzare che si possano sviluppare farmaci capaci di eliminare i ricordi traumatici. Lo scopo è fare in modo che abbiano il minor impatto emotivo possibile, sopratutto nei soggetti che soffrono di disturbo da stress post traumatico. Pensiamo alla fine di una relazione in cui chi è stato lasciato ha sofferto molto.
Sganciare i neuroni
Gli scienziati hanno capito che un ricordo viene a galla quando una serie di neuroni collegati tra loro, ognuno responsabile di un aspetto come l'odore, si attivano in contemporanea e in modo simile tra loro. Questo ha portato alcuni sviluppatori a provare a sviluppare sostanze che consentano di sganciare i collegamenti sinaptici tra questi neuroni, riuscendo di conseguenza a cancellare il ricordo.
Una via di mezzo
Sembra tutto perfetto, se non fosse che in questo modo la vittima di un trauma potrebbe non essere più in grado di testimoniare ciò che le è accaduto. Gli scienziati allora guardano in un'altra direzione: provare ad affievolire i collegamenti tra i neuroni in cui è archiviato il ricordo dell'evento e quelli che danno a esso i connotati emotivi negativi. In questo modo il soggetto potrebbe richiamare il ricordo, ma senza rivivere ogni volta l'esperienza negativa.