Come pulire la pelle del viso in modo naturale

Tenere pulita la pelle non è un'esigenza solo dei teenager con brufoli, punti neri e pelle lucida. Con il passare degli anni, alcuni di questi problemi possono ripresentarsi. Chi ha superato i 30 anni comincia a fare i conti con trattamenti che contrastino le prime rughe, per mascherare le linee di espressione, quelle intorno alla bocca o vicino gli occhi. Ma oltre ai prodotti antietà, servono anche quelli per purificare la pelle, equilibrare e opacizzare. La pelle a volte è arida, altre volte è oleosa e tendente al lucido. Serve quindi idratarla e mantenerla pura. Oltre ai prodotti specifici per la cura della pelle, può essere utile seguire degli accorgimenti quotidiani per mantenere la pelle in salute.

Pulizia accurata mattina e sera

Sono questi i due momenti critici, in cui la pelle ha più bisogno di noi. Ecco allora che dovete utilizzare detergenti efficaci ma allo stesso tempo delicati, evitando quelli che stimolano ulteriore produzione di sebo. Meglio i tonici con formulazione antialcolica.

Esfoliante settimanale per pulire la pelle del viso in modo naturale

Una buona abitudine, magari seguito da una maschera a base di argilla che aiuta a eliminare cellule morte e impurità superficiali. Ecco una maschera fai da te efficace: argilla verde e miele grezzo in parti uguali, un cucchiaio di succo di limone. Lasciate agire sulla pelle per un quarto d'ora.

Il lievito di birra

La vitamina B6 contenuta nel lievito di birra o nell'olio di germe di grano è in grado di regalare grandi benefici alla pelle. La vitamina B6 è infatti in grado di compiere una preziosa azione sebo normalizzante ed equilibrante che fa bene al metabolismo cutaneo.

Latte detergente con moderazione

Non usatelo come unico prodotto per la pulizia. E' buono per struccarsi, ma lascia tracce untuose che è bene rimuovere con un detergente specifico. Scegliete quindi un gel schiumogeno o una mousse, che va risciacquata con acqua tiepida. Riuscirete così a sciogliere le sostanze oleose senza correre il rischio di irritare le ghiandole sebacee.