Come seguire una dieta di successo: i consigli della dott.ssa Valentina Viti

Valentina Viti, biologa nutrizionista con precedente esperienza pluriennale nel campo della ricerca scientifica oncologica, si occupa di consulenze nutrizionali, collabora alla scrittura di articoli scientifici (per il quotidiano online “La Scuola di Ancel”) e tiene vari incontri tematici di educazione alimentare. Attualmente sta frequentando il master universitario di II livello in Oncologia Integrata (in collaborazione con l' ARTOI), per poter acquisire maggiori conoscenze e competenze ad un approccio integrato al malato oncologico, che includa anche la nutrizione.
Cura da diversi anni un blog e pagina Facebook “Una Nutrizionista in Cucina” con articoli e ricette per una sana e corretta alimentazione. Questo il link:

https://www.facebook.com/unanutrizionistaincucina
Stare a dieta è difficile come sembra?
Se consideriamo lo stare a dieta come una situazione estranea a noi, che non ci appartiene, troppo lontana dalle nostre abitudini alimentari e che viviamo come una imposizione di qualcuno, allora si, anzi la dieta non soltanto sarà difficile ma praticamente avrà una probabilità di insuccesso del 100%. Tutti stiamo ”a dieta” perchè etimologicamente il termine significa “modo di vivere” e ciascuno di noi segue uno stile di vita alimentare. Ognuno ha la libertà di scegliersi il proprio, più o meno equilibrato o salutare, l'importante è assumersene le responsabilità e accettarne le conseguenze sia sul piano della salute che del proprio benessere psicofisico, ed avere il coraggio di cambiarlo se c'è qualcosa che ci fa stare male. Le soluzioni adottabili sono tante, così come i professionisti seri ai quali chiedere aiuto.
Il suo punto di vista sugli integratori alimentari
Il termine “integrazione” parla da solo, poiché si integra qualcosa quando vogliamo completare ciò che è incompleto o insufficiente a un determinato scopo, aggiungendo quanto è necessario. Pertanto ci sono situazioni per le quali l'uso di integratori è necessario come nel caso di uno scarso apporto di fibre (penso ad adulti che non amano mangiare verdure o altri alimenti che le contengono) oppure rischi da carenze di sali minerali o di vitamine come nel caso della vitamina B12 per i vegani oppure di vitamina D per persone affette da malattie autoimmuni, troppe volte purtroppo risultata insufficiente al momento del dosaggio ematico. In linea di massima comunque credo che a parte condizioni appunto in cui ci siano accertati deficit di una o più sostanze, non sia necessario integrare nulla, soprattutto se lo facciamo da soli, leggendo informazioni sul web o affidandoci ai consigli di persone non esperte. Qualsiasi sostanza, anche la più naturale, non è innocua in termini assoluti, ma dipende sempre dal dosaggio, dalle interazioni con altre molecole e dalla durata dell'assunzione. Preoccupiamoci di seguire un'alimentazione più varia possibile, fatta di prodotti freschi, di qualità, colorati e stagionali. Credo che questa sia la migliore integrazione.
Tre alimenti che non devono mai mancare nel suo frigorifero o nella dispensa e perchè
Non è facile riassumerli a tre, mi piace avere molti ingredienti disponibili per cucinare di volta in volta quello che mi viene in mente, ma ci provo. Credo che in frigo non dovrebbero mai mancare prodotti freschi come verdura e frutta rigorosamente di stagione, sostenibili in termini ambientali e magari biologiche, così come in dispensa non dovrebbero mancare legumi secchi e cereali a chicco integrali...forse siamo già a 3 se non a 4... quindi le spezie non posso dirle? Credo che partendo da questi alimenti base avremo la possibilità di poterci preparare ogni volta numerose pietanze, combinando tutti questi alimenti tra loro secondo i nostri gusti.
Come ci si dovrebbe regolare quando si va a mangiare fuori?
Dipende cosa intendiamo e con che frequenza. Se ci riferiamo al mangiare fuori casa tutti i giorni per lavoro, dovremmo fare in modo di scegliere pietanze semplici, condite con olio extravergine di oliva se possibile, preferendo piatti a base di pesce, carni bianche, verdure, zuppe o primi patti poco elaborati, cercando di contenere cibi raffinati, pizze, eccessi di grassi saturi che nell'assunzione quotidiana vanno inevitabilmente ad accumularsi dal nostro corpo. Se invece parliamo della cene fuori casa, fatte in compagnia di amici o parenti, con frequenza di 1 volta a settimana, magari il sabato sera o la domenica a pranzo, come dobbiamo regolarci? Mangiando quello che ci fa piacere, gustandolo in compagnia, senza nessun senso di colpa, perchè il nostro cervello è il primo ad avere “fame” prima della nostra pancia, e guai a non assecondarlo. L'equilibrio sta nel saper concedersi tutto nella giusta misura e frequenza settimanale. Il cibo non è fatto soltanto da calorie e molecole chimiche, ma anche di tradizioni e culture gastronomiche che vanno a mio avviso rispettate.
Un consiglio sull'alimentazione che sorprenda i nostri lettori
Mi rivolgo a quelle persone che mi stanno tanto a cuore, e cioè a tutti coloro che sono anni che non fanno altro che passare da una dieta ad un'altra, cambiando professionisti o seguendo le diete più di moda del momento, senza raggiungere il risultato sperato. Forse è giunto il momento di guardare in faccia la realtà e di accettare il fatto che non esiste nessuna alimentazione miracolosa. Se ogni volta avete dovuto ricominciare daccapo, se ancora siete lì a dover affrontare per l'ennesima volta il vostro problema, avete due strade da considerare seriamente: la prima potrebbe essere quella di accettarvi per quello che siete, con pregi e difetti, nella vostra totalità, volendovi bene e perdonandovi; la seconda invece potrebbe essere quella di cambiare finalmente il vostro modo di concepire la vostra alimentazione e il vostro stile di vita, accettando il fatto che senza sacrifici e compromessi non si ottiene nulla. Individuate il vostro reale problema e cercate la soluzione corretta. A voi la scelta della strada che preferite, ma per favore, smettetela di farvi prendere in giro da chi invece sulle vostre difficoltà ci specula, da chi vi promette risultati rapidi senza sforzi. Ci sono tanti professionisti bravi, competenti e formati che possono aiutarvi.
Mangiare bene vuol dire...
Le rispondo con una frase di Confucio che riassume perfettamente il mio pensiero: "Non c’è uomo che non possa bere o mangiare, ma sono in pochi in grado di capire che cosa abbia sapore".