Cybercondria, i rischi dell'autodiagnosi online

La cybercondria dilaga. Alzi la mano chi, cercando su Gogle un sintomo, magari da poco, per se stessi o una persona cara, non è incorso in diagnosi terribili e inquietanti, in un crescendo di ansie e paure del tutto sproporzionate rispetto al problema reale. In questo senso è interessante la campagna di annunci video commissionata dal governo belga per scoraggiare i suoi cittadini dall'ossessiva ricerca di sintomi medici su Internet. Il tono dei video si trasforma rapidamente in comico, dal momento che l'oratore arriva a una diagnosi terminale dopo aver guardato online le possibili cause di una semplice contrazione dell'occhio su Google.

A quanto pare, il Belgio ha capito la gravità della cybercondria: "Si stima che circa il 75 per cento delle persone tende ad acquisire conoscenze sulla salute online. Oltre a informazioni molto utili alla ricerca medica, si incorre in commenti meno accurati e consigli a volte decisamente sbagliati. Le persone spesso non sanno a cosa credere".

Per impedire alla gente di essere risucchiata nel vortice di una pericolosa auto-diagnosi, il team che sta dietro la campagna pubblicitaria è andato direttamente alla fonte di quello che ritiene essere il problema. "Tutto quello che dovevamo fare era avvertire le persone al momento giusto, quando sono nel posto giusto", dice l'altoparlante del video. "Il momento giusto è quando cominciano a cercare diagnosi su Google, e il posto giusto è Google". E quindi hanno pensato bene di usare una campagna AdWords di Google per pubblicizzare il loro messaggio nella parte superiore dei risultati di ricerca per i primi 100 sintomi più ricercati. Il messaggio è semplice: "Non usare google. Utilizza una fonte affidabile".

Ma è un messaggio che dovrebbe andare ben oltre i confini del Belgio. Secondo un recente studio, gli americani spendono 52 ore annue nel cercare informazioni sanitarie su Internet. Gli esperti sottolineano che Internet non dovrebbe essere utilizzato per gestire la salute di una persona.

Questo divertente video qui sotto potrebbe essere la vostra cura per cybercondria.

http://www.youtube.com/watch?v=1shdBVVHV7g