Forfora e caduta dei capelli: cause e rimedi

Nonostante la cura che ormai tutti dedicano ai capelli, tante persone si lamentano di problemi ricorrenti come forfora, caduta eccessiva, fragilità. Soprattutto le donne, più attente all'acconciatura e alla salute dei capelli, si accorgono di questi problemi. Ecco quali sono i problemi più frequenti.

La forfora

Le scagliette bianche che fanno capolino tra i capelli e che si depositano sui vestiti creano imbarazzo e fanno sentire a disagio. Spesso non si tratta di forfora vera e propria, ma di desquamazione del cuoio capelluto dovuta ai più disparati fattori. Smog, tossine, lavaggi aggressivi sono i più frequenti. Ma spesso si è semplicemente allergici a un prodotto che si usa frequentemente e di cui si ignora la pericolosità. Tantissimi uomini scoprono dopo anni che non avevano la forfora, semplicemente erano allergici a quel gel che usavano con regolarità. Quello dello scalpo sensibile è un fenomeno molto comune e circa il 60% delle donne che vivono in città ne sono colpite. Il primo rimedio è tenere i capelli puliti, lavandoli almeno un giorno sì e l'altro no. Meglio se si usano detergenti delicati e specifici in base al tipo di capelli. Lavare più spesso i capelli è fondamentale per rimuovere lo sporco che un paio di lavaggi a settimana non basta. Molte donne non hanno capelli grassi e dunque pensano di poter ridurre i lavaggi, facendo addirittura un bene a cuoio capelluto. Ma se lo shampoo usato è delicato, lavarsi spesso fa bene, purchè poi non si utilizzi una asciugatura aggressiva e con temperature troppo alte.

La caduta dei capelli

Svegliarsi al mattino e trovare i capelli sul cuscino non è mai bello, così come notare un groviglio nel pettine. Uno dei fattori princiapli è lo stress, spesso sottovalutato. Basti pensare che un recente studio ha evidenziato come negli ultimi 5 anni, da quando per condizioni economiche e crisi la sofferenza psicologica è aumentata, sono aumentati del 5% i soggetti che hanno riscontrato questo disturbo. Ma anche le abitudini scorrette di vita o tratamenti aggressivi e di scarsa qualità possono essere decisivi. In casi non gravi, una terapia a base di polipeptide è sufficiente, magari unito a un ciclo di integratori antiossidanti, grazie alla presenza di un fungo giapponese le cui qualità sono emerse di recente. Anche in questo caso i detergenti specifici diventano importanti.