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Infografica Red Bull, tutte le conseguenze sulla salute

Le bibite industriali sono da sempre sotto accusa. E allora non sorprende che oltre che alla Coca Cola, ogni tanto si effettuino studi su altri tipi di prodotti. Questo è il caso di un energy drink tra i più famosi, la Red Bull, salita alla ribalta da qualche anno ma ormai entrato a far parte dell'uso collettivo, soprattutto da parte di chi fa sport o per motivi di lavoro ha bisogno di una alternativa al caffè per fare il pieno di energia. Va detto che il gusto particolare di questa bevanda la rende già di per se abbastanza controversa: se la Coca Cola è stata in grado di conquistare praticamente tutti (difficile trovare qualcuno cui "non piace") la Red Bull con il suo aroma alla fragola molto intenso e poco naturale, piace a pochi. Ma ciò che più interessa è: fa bene, fa male, è consumabile senza preoccupazioni?

Secondo recenti studi, questo tipo di energy drink fa male. Ovviamente parliamo di un abuso, più che di un uso, eccessivo. Insomma berne una lattina una volta al mese o poco più certo non ci danneggia. Se si comincia a considerarla un'abitudine settimanale o giornaliera, probabilmente si incorre in qualche rischio in più.

Colpa dell'enorme quantitativo di zuccheri e caffeina e del grado di acidità che può essere pari a un pH di 3.3, lo stesso dell'aceto. Una composizione che può causare carie ai denti, corrosione allo smalto e problemi di digestione.

Una “infografica” del Daily Mail e pubblicata sul sito personalise.co.uk, ha spiegato cosa succede al nostro organismo, quando assumiamo una Red Bull.

1° step. Dopo averla bevuta in decina la caffeina entra in circolo nel nostro organismo, la pressione sanguigna aumenta insieme al battito cardiaco.

2° step. Dopo 15-45 minuti la caffeina raggiunge il livello più alto di concentrazione nel sangue e consente maggiore capacità di concentrazione e di prontezza di riflessi.

3° step. Dopo 30-50 minuti, l'assorbimento nel nostro organismo della caffeina è finito e il fegato assorbe più zuccheri dal sangue.

4° step. Dopo un'ora, si verifica un crollo degli zuccheri e ci si sente stanchi.

5° step. Dopo circa 6 ore il livello di caffeina contenuta nel sangue si riduce del 50%.

6° step. Servono 6-12 ore per smaltire il contenuto di caffeina assunto.

7° step. Dopo 12-24 ore si verificano crisi d'astinenza accompagnate da cefalea e irritabilità.

8° step. Dai 7 ai 12 giorni dopo l'assunzione, si verifica una assuefazione alla caffeina.