Interiora animali miniera di vitamine e grassi buoni: intervista dott.ssa Cogliani

Biologa per scelta, ma nutrizionista per caso, la dott.ssa Ethel Cogliani ha sempre creduto che l’approccio comune all’alimentazione fosse fallimentare e quindi inutile e ridicolo e, assolutamente, essere nutrizionista con questi presupposti le dava l’idea di essere inutile come le diete che avrebbe potuto dare.

Con la conoscenza dell’approccio evolutivo ha conosciuto un approccio totalmente diverso e che si adattava molto di più alla sua idea di alimentazione sana: mangiare bene, mangiare abbondante, per stare bene ed in forma, senza troppe rinunce.

Stare a dieta è difficile come sembra? 

Secondo me sì, è molto difficile, perché si pensa sempre che la dieta debba essere un qualcosa che inizia e finisce e che si ottengono i risultati per poi abbandonarla, quindi si fanno diete assurde, che affamano, che contemporaneamente danneggiano il corpo rompendone gli equilibri pur di ottenere quei 10 kg in 10 giorni, non tenendo presente che più è pesante la richiesta che si fa al proprio corpo più è la difficoltà di mantenere l’impegno richiesto, ma questo non solo per un problema mentale, come molti credono, ma anche, anzi soprattutto, per un problema ormonale.

Sì, sono gli ormoni che ci danno il segnale se mangiare o non mangiare, cosa mangiare ecc… quindi sfasando gli ormoni si creano delle esigenze nel corpo che impediscono di tenere per lungo tempo regimi alimentari improbabili, se non impossibili.

Quindi non siete delle brutte persone se non riuscite a seguire una dieta, semplicemente chiedete al vostro corpo più di quanto non possa darvi.

Un corpo in salute torna naturalmente al peso forma, se sta male, ci può arrivare, ma appena perdete la presa riprende tutto con gli interessi, questa è una dura legge che NESSUNA dieta può sfatare e chi vi dice il contrario mente spudoratamente.

Il suo punto di vista sugli integratori alimentari 

In un mondo in cui la frutta e la verdura crescono in serra, in cui non siamo più abituati a vivere all’aria aperta, in cui l’acqua è inquinata, l’aria è inquinata, le carni e le verdure sono trattate, se non si integra il nostro corpo, anche con un’alimentazione equilibrata, può avere delle carenze significative sia a livello vitaminico che a livello di minerali. L’impoverimento dei cibi dato dal processo industriale ci allontana sempre di più dal controllo di ciò che mangiamo: più passaggi nella produzione, meno controllo da parte del consumatore di quello che si mangia, più probabilità di contaminazione, di carenza e di malattia.

Integrare e depurarsi è una componente essenziale della dieta, finché la Terra non ritorna ad essere decente, il che è ancora abbastanza lontano dall’avvenire e nel frattempo dobbiamo sopravvivere.

Un’integrazione base, anche se non hai problemi specifici prevede comunque omega 3 (per compensare la scarsa qualità di carne e pesce), vitamina D (per compensare la nostra vita al chiuso), e Sali minerali (micro elementi che non si trovano più nella frutta e nella verdura e che governano molto più di quanto noi pensiamo le funzioni del nostro corpo, fermenti (la nostra flora batterica intestinale purtroppo viene compromessa quotidianamente dalla alimentazione povera tipica della società occidentale.

Tre alimenti che non devono mai mancare nel suo frigorifero o nella dispensa e perchè 

Zenzero, Limone, Interiora.

Nel mio gruppo tendo a dare molti consigli anche per ovviare all’uso insensato dei farmaci e zenzero e limone vengono in aiuto nella maggior parte dei casi, da soli o in combinazione sono portentosi contro febbri, infezioni, mal di gola, mal di pancia, diciamo che bisognerebbe tenere questi al posto dei molti medicinali che si tengono all’interno del mobiletto della farmacia. Come infusi o spremuti possono creare delle combinazioni veramente uniche contro molti malesseri.

Per quanto riguarda le interiora, la parte maggiormente dimenticata della carne, sono fonte di una quantità di vitamine e una moltitudine di grassi buoni che neanche ci si può immaginare. Nelle tribù primitive il valori di questi alimenti è ampiamente conosciuto mentre per noi sono quasi degli scarti, e molte delle integrazioni potrebbero essere colmate proprio dall’uso delle interiora come carne di predilezione.

Come ci si dovrebbe regolare quando si va a mangiare fuori? 

Un consiglio semplice è si evitare salse e mangiare il meno elaborato possibile: verdure saltate, insalata, una buona fettina ai ferri o del carpaccio, niente fritti, niente panature, pesce possibilmente fresco, da evitare quelli grossi che, non essendo il nostro mare il loro naturale habitat, vengono rigorosamente allevati e il pesce allevato è di scarsissima qualità, anche se fresco.

Niente di più.

Un consiglio sull'alimentazione che sorprenda i nostri lettori 

Mangiate tanto!!! Delle cose giuste però.

Mangiare anche poco delle cose sbagliate non vi farà ottenere risultati.

Le calorie sono qualcosa di molto indicativo se considerate separatamente dal cibo da cui provengono.

1000 calorie di una merendina confezionata non hanno lo stesso valore di 1000 calorie di un cibo sano: con la merendina ingrassi con il cibo sano dimagrisci.

Cosa intendo per sano?

Cibi poco elaborati con non più di 2-3 ingredienti, per lo più uniti insieme in casa dentro la padella in cui si sta preparando da mangiare.

Sano è qualcosa che al secondo terzo giorno si deteriora (diffidate da cibi che si mantengono per troppo tempo senza che sia sott’olio, sott’aceto, sotto sale o qualsiasi altro metodo di conservazione tradizionale).

Sano è qualcosa che non si compra al supermercato, purtroppo aggiungo, luogo ameno in cui il 90% delle cose sugli scaffali non è salutare.

Mangiare bene vuol dire...

Conoscere ciò che mangi e non sentire mai fame.

Se non sai come è stata coltivata la verdura che metti nel piatto (l’ideale sarebbe mangiare sempre verdura); se non sai come è stato cresciuto l’animale (l’ideale è allo stato brado e senza l’aggiunta di nessun tipo di mangime); la frutta che sia di stagione e non venga forzata nella crescita in serra (o non provenga da paesi lontani per cui viene colta troppo precocemente per poter sviluppare i giusti nutrienti), non puoi considerare ciò che mangi “sano”.

Se hai fame non stai mangiando bene.

Dopo un pranzo abbondante se non si hanno almeno 5 ore di autonomia da quel pasto semplicemente o hai mangiato poco o hai mangiato male.

Troppi carboidrati nell’alimentazione stimolano la fame, cosa che non fanno i grassi e le proteine.

Ma il discorso va a complicarsi se mi addentro troppo nel merito.

Cosa che sicuramente è fondamentale è che se ci si ciba prevalentemente di pasticcini, pizza, pane, pasta “la fame vien mangiando”; se ci si ciba in modo equilibrato avviene il processo naturale di raggiungimento della sazietà e addio spuntini notturni che rovinano la linea e la salute, io aggiungerei.

La fame notturna rovina il riposo, un corpo affamato non dorme bene, non dormendo bene aumenta il carico di stress sul vostro corpo e quindi anche i grandi nemici della salute crescono di conseguenza: i problemi ormonali.

Tutti gli aspetti della nostra vita sono collegati, anche l’umore e gli stati d’ansia, sono collegati a sonno e cibi, che a loro volta sono collegati tra di loro.

Mangiare bene vuol dire riportare il corpo in equilibrio e richiede un certo grado di attenzione continua nel tempo non solo per brevi periodi: come se chiedessi al nostro corpo di diventare campione di atletica in poco tempo quando fino a qualche giorno prima stavamo seduti sul divano a vedere la televisione.

Sono entrambi 2 risultati impossibili da raggiungere.

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