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Ipertrofia prostatica benigna sintomi e cure

La prostata per l'uomo, il seno per la donna. Ognuno ha i suoi punti deboli. Ignorarli non ha senso, e l'uomo ha anche il vantaggio di poter cogliere segnali importanti per anticipare una diagnosi e limitare le conseguenze di una malattia, l'ipertrofia prostatica benigna, che se presa in tempo è curabile, ma che se trascurata può diventare molto pericolosa.

L'ipertrofia prostatica benigna colpisce ogni anno 6,6 milioni di italiani. Se presa in tempo si può curare con una pillola. Dopo i 50 anni il rischio aumenta. E la trascuratezza non agevola la diagnosi. Eppure basta rispondere a tre semplici domande per stabilire se si ha sofferenza prostatica:

1) Si è alzato almeno due volte a notte nell'ultimo mese per urinare?

2) Durante il giorno ha difficoltà a trattenere l'urina?

3) Ha la sensazione di non riuscire a svuotare la vescica?

Rispondere a queste tre domande costituisce un test di monitoraggio ottimale per un primo screening. Ma in generale è la pevenzione, come in tutte le cose, l'arma migliore.

Ecco il decalogo che ogni maschio adulto dovrebber rispettare:

1) Effettuare almeno una volta ogni 12 mesi, una vista urologica di controllo a partire dai 50 anni di età.

2) Seguire uno stile di vita sano.

3) Evitare cibi irritanti come birra,insaccati, pepe, peperoncino, superalcolici, caffè, cioccolato, formaggi grassi, pesci grassi, molluschi, frutti di mare, crostacei.

4) Preferire cibi contenenti sostanze antiossidanti come vitamina A, licopene, selenio, zinco e manganese.

5) Bere almeno 2 litri di acqua al giorno.

6) Regolarizzarela funzione intestinale.

7) Mantenere un'attività sessuale regolare.

8) Evitare il coito interrotto.

9) Praticare attività fisica regolare.

10 Moderare l'uso di mezzi a due ruote come moto, scooter, bici, cyclette.

In caso di malattia presa in tempo, sono sufficienti due pillole al giorno per curarla, senza conseguenze sull'attività sessuale. L'importante è non sottovalutare i propri disturbi nella minzione o disfunzioni erettili. Ignorare il problema non lo risolve, lo aggrava.