La ricetta per perdere peso al meglio della dott. ssa Paola Tonello

La dott.ssa Paola Tonello si è laureata in Biologia all'università di Padova, ha lavorato successivamente in diversi ambiti, ecologico, cosmetologico fino ad arrivare alla sicurezza alimentare dove ha iniziato a porsi delle domande sulla salubrità degli alimenti che arrivano sulla nostra tavola. Ha capito che controllo della qualità non significa necessariamente garanzia di salute e ha iniziato a vedere il cibo non più fine a se stesso ma come un possibile alimento funzionale contenente sostanze nutraceutiche.

Ha arricchito quindi il suo cv con diversi Master (Nutrizione di Popolazione e Sicurezza Alimentare, Nutrizione applicata) che l'hanno portata ad approfondire le interazioni tra cibo e malattie. Svolgendo poi un’indagine sulla malnutrizione nella case di riposo ha potuto constatare che si da ancora molta importanza alla qualità e alla sicurezza alimentare tralasciando però la funzionalità degli alimenti che potrebbero essere un supporto prezioso nelle malattie della terza età e non solo. Per questo presso il suo studio cerca di insegnare prima di tutto un corretto rapporto con l’alimentazione che è stato in questo secolo a stravolto, allontanando l’alimento dalla sua funzione principale: nutrire il corpo e la mente rispettandoli come dei santuari. Gli strumenti che usa nel suo lavoro sono l’impedenza per la misurazione della composizione corporea e analisi di laboratorio che spaziano dalle intolleranze alimentari, alla genetica o all’analisi tissutale del capello per approfondire tutte le problematiche metaboliche o ossidative dell’organismo.

Qual è il suo rapporto con la salute e il benessere al di fuori della sua professione?

Cerco di mettere in pratica non solo quanto  ho appreso nel mio percorso di studi, ma anche dalle esperienza di vita che mi hanno condotto dove sono oggi. Ho capito che non esiste una pillola magica che risolve i problemi e che la salute si costruisce giorno per giorno con una buona nutrizione e  un corretto stile di vita. Do grande importanza alla prevenzione, pensando alla malattia come ad una segnale di allarme che ci avvisa che c’è qualcosa di sbagliato. Cerco quindi di evitare, quando possibile, farmaci che spengano il sintomo cercando prima di tutto le cause che possono risiedere nell’alimentazione o nello stile di vita scorretto.

I suoi pazienti: quali sono le loro necessità più frequenti?

La nutrizione è direttamente correlata alla nostra salute. Studi sempre più numerosi lo stanno confermando. Per questo motivo chi si reca presso il mio studio non lo fa con il solo scopo di dimagrire anche se molte volte è il primum movens che spinge una persona a prendersi cura di sé. La perdita di peso passa molte volte in secondo piano poiché la persona comincia a rendersi conto degli effetti collaterali positivi: recupero di energie che si credevano perdute, scomparsa di disturbi come gastrite, colesterolo alto, iperglicemie etc..

Dieta vegetariana e vegana: maggiori i pro o i contro?

Per molti anni sono state considerati regimi dietetici di serie B, non in grado di dare un corretto supporto nutrizionale e causa di decadimento fisico. Oggi invece ci sono atleti vegetariani o vegani che smentiscono queste paure. Mentre una dieta vegetariana se ben bilanciata difficilmente porta a carenze nutrizionali, cominciare una dieta vegana senza corrette conoscenze di base può portare a sicuro insuccesso oltre che a gravi disturbi metabolici.

Crede nei rimedi naturali? Se sì, quali sono secondo lei i 3 migliori?

Credo che la natura ci abbia dato tutti mezzi necessari per mantenerci in salute o recuperarla. Non esistono rimedi universali poichè ogni individuo è diverso. Possono esistere differenze a livello genetico che possono renderci intolleranti a cibi che per altri sono indispensabili, o ad integrazioni che per altri sono la panacea di tutti i mali. A questo si deve aggiungere l’ambiente che gioca un ruolo fondamentale, basti pensare che una variazione costante della temperatura interna può portare ad un disequilibrio importante o che un fattore come lo stress può azionare una cascata metabolica di citochine infiammatorie dagli effetti devastanti sull’organismo. Se dovessi dare 3 consigli sarebbero questi:

-Evitare il fai da te: la dieta o il rimedio dell’amico può, nel migliore dei casi non essere adatto al proprio caso, nel peggiore può fare male.

- Cercare di approfondire i reali bisogni: a volte si inizia un percorso pensando di avere chiaro un obiettivo, ad esempio si desidera un dimagrimento veloce che riporterà alle condizioni di partenza se non si valutano le problematiche di base ( dismetabolismi, stress …)

- Rivolgersi ad un professionista di fiducia: una valutazione obiettiva della propria situazione può far risparmiare molto tempo, individuando il problema in modo chiaro ed evitando di perdersi in percorsi sbagliati che potrebbero peggiorare la situazione di partenza.

Siamo nel 2020: quale incredibile notizia sulla salute vorrebbe sentire al Tg?

Mi piacerebbe che la fisica quantistica fosse in grado di spiegare i processi energetici umani e non, le malattie, la verità sull’omeopatia o la memoria dell’acqua.

Cosa pensa dei rimedi omeopatici?

L’omeopatia si basa sul concetto che per curare una malattia  si deve somministrare una sostanza simile per effetti alla malattia che si tenta di curare. Nella medicina allopatica potremmo considerarla simile ad un vaccino, anche se i meccanismi sono diversi o meglio non sono stati dimostrati in campo omeopatico. Viene contestata per l’alta diluizione a cui viene sottoposta la sostanza omeopatica che fa dubitare della sua presenza nel medicinale. Nonostante ciò molte persone si curano con l’omeopatia e la ritengono utile e molti medici decidono di passare dalla medicina allopatica alla medicina omeopatica. Credo che sia giusto dare libertà di scelta ad ognuno di curarsi secondo coscienza.

Tutti vogliono sapere come dimagrire e come perdere peso velocemente: che consigli darebbe?

Perdere peso velocemente è facile. E’ perderlo in modo salutare il difficile.  Non si contano più i regimi dietetici che promettono o fanno “miracoli”. Spaziano dal mangiare solo proteine, al riempirsi di integratori che alterano il metabolismo, ad interventi chirurgici. Sono tutti destinati al fallimento: apparentemente si perde peso che poi si recupera immancabilmente all’interruzione della dieta. Il problema è che il grasso recuperato sembra uguale quantitativamente, ma in realtà si modifica qualitativamente aumentando in grasso di tipo infiammatorio. Si innesca così l’effetto Yo-Yo che renderà sempre più difficile dimagrire e che può portare a pericolosi disturbi alimentari Consiglierei a chi vuole perdere peso velocemente di porsi questa domanda:  è più importante la tua salute o l’aspetto fisico? E di soffermarsi a pensare che la salute una volta persa è difficile da recuperare mentre mantenere una buona salute permetterà di raggiungere, forse meno velocemente, l’aspetto fisico desiderato.

Qual è la sua ricetta per stare bene?

La ricetta è individuale. Ad esempio non a tutti è possibile consigliare di svolgere attività fisica, o si deve valutare il tipo di attività gestibile dall’organismo in quel momento. Il mio lavoro consiste nel trovare per ognuno gli ingredienti giusti. L’ingrediente di base è comunque sempre conoscere se stessi: ognuno di noi ha i mezzi per stare bene, solo che non sempre si conoscono e si ha bisogno di qualcuno che ci insegni ad usarli correttamente.