Mangiare fuori senza ingrassare: i trucchi della dott.ssa Noli

Francesca Noli, laureata in Scienze Biologiche, specialista in Scienza dell’Alimentazione e in Igiene, giornalista pubblicista, ho maturato una lunga esperienza nell’ambito della Dietetica e della Nutrizione in ambito pubblico e privato. Ho partecipato a numerosi Convegni, workshop e webinar sull’approccio cognitivo-comportamentale al problema del peso e sul mindful eating. Dal 2013 tengo workshop e seminari sulla comunicazione in Dietetica e sul mindful eating, che utilizzo come supporto nel percorso di dimagramento e riequilibrio alimentare. Ho pubblicato di recente Dieta mindful (ed red!) che aiuta a ristabilire un rapporto sereno con il cibo.
Stare a dieta è difficile come sembra?
Lo “stare a dieta” nel senso di seguire regole rigide, spesso astruse, mortificanti e restrittive è un approccio che fa leva sulla forza di volontà, cioè sul “resisto, resisto, finché resisto”. Ci si sente in questi casi come in una prigione da cui non si vede l’ora di evadere.
Lo “stare a dieta” nel senso di prendersi cura di se stessi, come lo intendo io, è un approccio che punta invece a lavorare sulla propria consapevolezza e induce cambiamenti non solo esteriori e poco duraturi. Un approccio meno rigido e prescrittivo ha certamente più possibilità di tenuta sul medio-lungo periodo.
Il suo punto di vista sugli integratori alimentari
Salvo in caso di stati patologici o particolari in cui il medico può decidere di consigliare degli integratori, personalmente preferisco mettere a punto un programma ben bilanciato, che quindi non richieda integrazioni, e che risponda alle esigenze pratiche e di gusto di chi si rivolge a me.
Tre alimenti che non devono mai mancare nel suo frigorifero o nella dispensa e perchè
Lo yogurt per la colazione del mattino, che completo poi con cereali e frutta fresca. Un trancio di salmone o pesce spada, pomodorini e patate che mi permettono di preparare una cena semplice ma gustosa in poco tempo se arrivo tardi a casa.
Come ci si dovrebbe regolare quando si va a mangiare fuori?
Le occasioni sociali possono nascondere molte insidie, ci sono tante strategie per affrontarle al meglio. Eccone alcune: non arrivare troppo affamati, ma anzi mangiare una porzione di frutta un paio d’ore prima; scegliere un antipasto e un primo oppure un primo e un secondo oppure un secondo e un dolce senza dimenticare le verdure; attenzione al cestino del pane. Attenzione anche agli alcolici: un aperitivo per iniziare, un bicchiere di vino durante il pasto e un digestivo alla fine possono non dare l’impressione di avere bevuto molto. In realtà, oltre a fornire un apporto calorico pari ad un primo piatto abbondante, e una quantità di alcol consistente, portano a mangiare di più. Mangiare masticando lentamente è un comportamento particolarmente utile nelle occasioni sociali e aiuta a sentirsi sazi prima.
Un consiglio sull'alimentazione che sorprenda i nostri lettori
Abbiamo a che fare con il cibo tutti i giorni, più volte al giorno: è nostro interesse riuscire a stabilire un buon rapporto con il cibo. Dalla mia esperienza, partendo proprio da qui, si comprende come spesso sia necessario in realtà ritrovare più fiducia in se stessi. In Dieta mindful (ed red!), che ho di recente pubblicato, si affrontano proprio tutti questi temi.
Mangiare bene vuol dire...
Mangiare bene non significa ricercare un perfetto equilibrio ad ogni pasto o addirittura in ogni pietanza, porre un’ossessiva attenzione alle calorie ingerite, seguire dettami senza senso come “niente carboidrati dopo le 17”. Mai sedersi a tavola e mangiare qualcosa “solo perché sono a dieta” o “devo fare la brava”, anzi a maggior ragione, quando si deve smaltire qualche chilo in eccesso è importante non rinunciare al gusto. Un riferimento che può essere utile: “a fine pasto mi devo sentire meglio di quando ho cominciato”. Tenerlo presente può aiutare a non eccedere e ad assaporare bene ogni boccone.