Mini dieta di 5 giorni per simulare il digiuno

Allungare il più possibile la propria vita è il sogno di tutta l'umanità, possibilmente rendendo gli anni in più piacevoli grazie a una salute ottimale. Di elisir che assicurino di vivere molto non ce ne sono, ci sono però delle buone indicazioni da seguire: movimento, niente fumo e alcol, alimentazione sana ed equilibrata. Ma su quest'ultimo punto c'è una novità, o meglio una nuova teoria: il digiuno, saltuario, può garantire una vita lunga e sana.

«Oggi sappiamo con certezza che l’alimentazione è responsabile delle malattie croniche e del tasso di invecchiamento. Bisogna quindi cambiare il modo di affrontare la tematica». Lo spiega Valter Longo, Direttore dell’Istituto della Longevità alla University of Southern California. «L’obiettivo è quello di portare la ricerca base alla clinica e di proporre al pubblico soluzioni semplici: ad esempio, comunicare che l’astinenza dal cibo induce la rigenerazione del sistema immunitario, risvegliando le cellule staminali dormienti e portandole a uno stato di auto rinnovamento».

Per consentire all'organismo di recuperare al meglio e di mantenersi in buona salute, bisognerebbe trovare la forza, di tanto in tanto, di privarlo completamente dell'alimentazione, in modo da permettere una rigenerazione il più possibile efficace al nostro corpo.

Nel suo ultimo studio, in particolare, il prof. Longo ha spiegato che ci sono molti benefici nel digiuno e lo conferma il fatto che l'astinenza completa da cibo è una pratica comune di molte società umane. Molte popolazioni lo fanno a scopo purificatore o terapeutico, e avrebbe anche un notevole impatto sull’incidenza del cancro. Lo confermerebbero gli ultimi risultati pubblicati sulla rivista Cell Metabolism, secondo cui adottare un regime calorico che simula il digiuno apporta numerosi benefici all’organismo, fino a rallentarne l’invecchiamento e aumentarne la longevità.

Per evitare il digiuno lo si può simulare con una minidieta di 5 giorni. I soggetti che hanno seguito lo studio hanno ridotto l'apporto calorico tra il 34% e il 54%. La dieta ha provocato un calo dell'ormone IGF-1, l'ormone della crescita importante durante lo sviluppo ma che in seguito promuove l'invecchiamento e che è collegato alla predisposizione al cancro. Come dovremmo comportarci? Il primo giorno si dovrebbero assumere il 10% di proteine, il 56% di grassi, il 34% di carboidrati. Dal secondo al quinto giorno il 9% di proteine, il 44% di grassi, il 47% di carboidrati.