Monitoraggio a distanza dei pazienti tramite PC

Genova, 16 novembre 2010 – Cap, azienda italiana leader nel mercato dell’Information Technology ha sviluppato una nuova soluzione di telemedicina che si chiama Easylife e permette di monitorare a distanza i pazienti.

Easylife è il primo sistema di Telemonitoraggio che si adatta a tutti gli utilizzatori, siano essi pazienti, medici di famiglia o specialisti.

Easylife è composto da una fascia toracica Bluetooth, un software installabile sui principali cellulari e un’applicazione Web fruibile da PC o smartphone. La fascia permette la rilevazione e la trasmissione via bluetooth al cellulare dei dati riguardanti: temperatura corporea, elettrocardiogramma, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria e postura.

Easylife è compatibile con i più comuni cellulari ed è sufficiente avviare l’installazione automatica dell’applicazione per mettere in comunicazione la fascia toracica con il cellulare. Per iniziare il monitoraggio è quindi sufficiente indossare la fascia e il medico da remoto potrà visualizzare tramite PC o Smartphone i dati trasmessi. In questo modo il paziente potrà essere “visitato” ovunque si trova, senza doversi recare ogni volta dal medico. Questa nuova soluzione, pratica e semplice da usare, rappresenta un vantaggio sia per i pazienti, che in questo modo si sentono più sicuri, sia per i medici che possono ridurre le visite di controllo e in particolare quelle a domicilio.

Attualmente la soluzione Easylife è in sperimentazione presso il dipartimento di cardiologia pediatrica dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, diretto dal professor Giacomo Pongiglione. Questo sistema, essendo non invasivo e semplice da usare, permetterà di migliorare la qualità dell’assistenza domiciliare prestata ai bambini affetti da patologie croniche.

“Cap da anni è impegnata nello sviluppo di soluzioni verticali altamente tecnologiche in grado di venire incontro alle reali esigenze degli utenti. Grazie a Esaylife, Cap conferma il suo impegno nel settore sanitario sempre più aperto verso i contributi che la tecnologia può fornire sia ai pazienti che ai medici”, afferma Pietro Jacassi, Presidente di CAP.

Per informazioni: www.cap.it.