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Occhio alla globesity: i consigli della dottoressa Michela Fidale

La dott.ssa Michela Fidale, Biologa Nutrizionista, si è laureata in Scienze Biologiche; l'attività di ricerca presso l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione le permette la pubblicazione di articoli scientifici inerenti l’alimentazione. E' abilitata all’esercizio della professione e iscritta all’ordine. Segue Master in Dietologia e Nutrizione umana, corsi di aggiornamento e approfondimento in Nutrizione Pediatrica, prevenzione Fitoterapica e Intolleranze Alimentari. Lavora come Nutrizionista a Roma. E' esperta nella valutazione antropometrica e della composizione corporea tramite impedenziometria e plicometria; E' anche esperta nella valutazione degli apporti nutrizionali e del fabbisogno energetico in condizioni fisiologiche e patologiche accertate, nell’elaborazione di diete e piani alimentari personalizzati eventualmente coadiuvati da integrazione naturale, nella riabilitazione nutrizionale e nei disturbi del comportamento alimentare.
Qual è il rapporto degli italiani con la salute e il benessere?
L'attuale stile di vita è caratterizzato da una grande disponibilità di beni alimentari e da una sempre più diffusa sedentarietà che portano a vivere in una situazione di apparente benessere, ma che spesso non corrisponde ad un reale stato di salute. Abbiamo a disposizione un vasto bacino di informazioni cui attingere e nonostante la maggioranza delle persone sono a conoscenza delle basilari regole alimentari sembrano consolidarsi delle tendenze poco sane nel nostro stile di vita con particolare riferimento a bambini e ragazzi. Il termine globesity è stato coniato per indicare una crescente epidemia di sovrappeso e obesità che minaccia la salute della popolazione. Nutrirsi in modo sano è un valido strumento per prevenire molti disturbi e malattie dato che l'alimentazione incide sullo sviluppo, sul grado di efficienza delle persone, sulla qualità della vita e aiuta ad affrontare nel modo migliore l'invecchiamento.
Ci descrive un suo paziente-tipo?
Si rivolgono a me persone che hanno bisogno di un supporto o di un consiglio per una corretta coscienza alimentare. Coscienza alimentare non significa soltanto dimagrire, ma raggiungere un'armonia con il cibo, con il proprio peso e con il proprio corpo. Quindi vengono a trovarmi non solo coloro che desiderano perdere peso, ovviamente, ma anche coloro i quali dopo ripetuti tentativi con schemi dietetici più o meno drastici necessitano di una soluzione non solo per “dimagrire” che, paradossalmente è la cosa più semplice da gestire, ma per mantenere i risultati ottenuti nel tempo.
Il suo punto di vista sugli integratori alimentari?
Personalmente sono aperta all’integrazione, specie se naturale, per agevolare ad ottenere i risultati prefissati ed aiutare a risolvere le lievi problematiche che accompagnano spesso i miei pazienti. E’ bene però ricordare che l’uso di integratori alimentari è andato aumentando in maniera esponenziale negli ultimi anni, anche considerando che un qualcosa di naturale sia sicuro e scevro da rischi. Generalmente chi assume integratori lo fa per auto-prescrizione: ciò potrebbe essere rischioso. Prodotti a base di erbe, vitamine e altri integratori alimentari possono essere in grado di potenziare o antagonizzare l’azione di farmaci soggetti a prescrizione medica e non; l’informazione su molti integratori alimentari è mancante e questo dovrebbe far riflettere su un uso fai da te.
Tre alimenti che non devono mai mancare nel suo frigorifero o nella dispensa?
A prescindere dall’importanza di ogni singolo alimento, a mio parere, ciò che non dovrebbe mai mancare nel nostro quotidiano per assicurare un ottimale stato di benessere, sono vitamine e sali minerali quindi consumo di frutta e verdura, un buono stato di idratazione, quindi bere molta acqua e ritrovare l'abitudine di consumare più frequentemente proteine nobili come quelle che possiamo assumere attraverso i legumi.
Come ci si dovrebbe regolare quando si va a mangiare fuori?
Malgrado mi trovo spesso a confrontarmi con persone che hanno un cattivo rapporto con l’alimentazione, mi sforzo sempre di proiettare una visione sana di quello che dovrebbe essere il rapporto uomo-cibo, tale che non generi sensi di colpa. Il cibo fa parte della nostra convivialità, molti momenti di allegria nella nostra socialità, sono vissuti intorno ad un tavolo. Questo deve permanere, anche se si va a mangiare fuori, nel bel mezzo di un regime alimentare controllato, perché credo che ogni schema alimentare preveda compromessi o recuperi nel caso in cui eccezionalmente si ecceda un po’.
Meglio i rimedi naturali o i rimedi omeopatici?
Ribadisco la mia apertura nei confronti di rimedi alternativi che possano giovare fisicamente e psicologicamente al benessere di una persona. Ritengo comunque necessario che ogni professionista si interessi a questi rimedi, debba maneggiarli con cura. Seguendo quindi corsi di approfondimento che lo istruiscano sul loro uso, prima di poterli consigliare in tutta sicurezza.
Qual è il suo segreto per una buona salute?
Tutti siamo a conoscenza di cosa si deve o meno fare per ottenere un buon stato di salute; mangiare equilibrato, praticare sport, ecc. ecc. Non sempre tutto è semplice da realizzare in una società che ci porta ad essere sempre in fretta per ogni cosa. Bene io non ritengo di avere il segreto del benessere, ma credo che trovare un buon compromesso che ci permetta di minimizzare lo stress e trovare, anche dopo molti tentativi di aggiustamento, un proprio e personale equilibrio per far quadrare tutto, sia un ottimo punto di partenza per una buona salute.