Ormoni in menopausa pro e contro

Il tema dell'uso di ormoni in menopausa è dibattuto da tempo, e la domanda ricorrente è sempre la stessa: a chi giovano davvero? E soprattutto, fanno bene o male? Addirittura ci sono pareri secondo cui il ricorso a terapia ormonale possa esporre a rischio di tumori. Risale ormai a molti anni fa la pubblicazione del primo grande studio scientifico in merito, il Women's health initiative (Whi) che ha coinvolto più di 16mila donne tra i 50 e i 79 anni. Studio che più che fare chiarezza ha alimentato numerosi dibattiti tra chi decanta le virtù della terapia ormonale sostitutiva e chi la ritiene inutile o addirittura pericolosa. Nel frattempo gli studi sulla menopausa da parte di medici e specialisti sono andati avanti e a un punto si è arrivati: infatti l'International menopause society ha aggiornato le linee guida sull'impiego di ormoni in menopausa. Lo scopo è capire quando e se ricorrere a questa terapia.
Rischi della terapia ormonale
Il primo dato emerso è che si tratta di un approccio che va bene per molte donne ma non per tutte. Su questo non sembrano esserci polemiche. Per alcune donne gli ormoni sono utili e sicuri, per altre no. Va quindi valutato caso per caso. Lo dovrà stabilire il ginecologo, che prima di prescriverle, dovrà eseguire specifici esami individuali sulla paziente in modo da individuare rischi e benefici della cura. Di conseguenza poi bisognerà scegliere farmaco adatto, in modo da scongiurare gli effetti collaterali.
Quando è utile: ormoni in menopausa pro e contro
Molte donne sperimentano durante la menopausa sintomi pesanti: vampate di calore, cefalee, insonnia e altri disturbi che rendono la quotidianità un inferno. Si consiglia la somministrazione anche alle donne che corrono maggiori rischi di osteoporosi post menopausale. La terapia ormonale può ridurre il rischio di fratture.
Quali farmaci usare
E' questo il caso in cui andrebbero somministrati ormoni a basso dosaggio con drospirenone, progestinico di nuova generazione capace di controllare la pressione prevenendo episodi cardiovascolari.