Ortopedia pediatrica di Padova, realizzato eccezionale intervento

Proveniente da una piccola comunità rurale della Somalia, una bambina affetta da grave patologia agli arti, è arrivata all’Ospedale di Padova per le cure del caso. La scelta è caduta sull’ Ortopedia Pediatrica della Azienda Ospedaliera di Padova. Grazie ad una piccola comunità, si è formata una cordata di generosi e volenterosi connazionali che hanno cercato di aiutare questa famiglia. Per la potenza della rete Internet, navigando sul web, i familiari e i loro amici hanno dapprima cercato di individuare un centro di cura qualificato e successivamente, di finanziare il viaggio ed il trattamento della piccola presso il Centro di Ortopedia Pediatrica di Padova.


La patologia mal formativa, relativamente rara (incidenza inferiore a 1/1.000 nati) che nei paesi occidentali viene diagnosticata ecograficamente già in epoca prenatale, si caratterizza alla nascita per un atteggiamento di iperestensione del ginocchio, associato ad una limitazione nelle flessioni degli arti. Nelle forme più severe comporta una vera e propria deformità scheletrica articolare.


Di solito il trattamento comincia già nei primi giorni di vita, quando la naturale elasticità del neonato e le straordinarie capacità di rimodellamento dello scheletro, consentono di ottenere un progressivo e rapido riallineamento articolare. Nelle condizioni più favorevoli l’alternanza di manipolazioni e di gessi correttivi porta a una soddisfacente correzione della malformazione in 2 o 3 mesi di trattamento. Eccezionalmente, e in particolare nelle forme di severa lussazione, si rende necessaria la correzione chirurgica.


Quando le cure non possono essere effettuate, la malattia si aggrava.


La letteratura medica internazionale conferma casi di trattamento tardivo di questa patologia ma riguardano bambini fino a 1 o 2 anni di vita.


Il caso venuto alla nostra osservazione, davvero unico nel suo genere per l’età così relativamente avanzata della paziente 6 anni, ha quindi richiesto una personalizzazione del trattamento attraverso l’attuazione di una strategia chirurgica innovativa mai attuata in precedenza.


I contatti con la nostra struttura, avvenuti all’inizio solo via Internet, successivamente sono stati mediati da alcuni connazionali residenti nella Regione Veneto. Dopo aver preso visione del caso attraverso la documentazione fotografica ed un filmato, si è deciso di prendere in cura la bambina e il dott. Cosimo Gigante, Responsabile della UOS di Ortopedia Pediatrica, ha elaborato a distanza un planning chirurgico che prevedeva le varie fasi del delicatissimo intervento pediatrico.


Si era consapevoli del fatto che si trattava di un caso complesso ricco di incognite anche sotto il profilo della strategia terapeutica e della prognosi, con difficoltà logistiche, umane ed economiche.


La catena umanitaria consolidatasi nei giorni prima dell’intervento, grazie a numerose associazioni, capitanate da Padova Ospitale, ha permesso di sostenere le spese necessarie.


L’équipe chirurgica, guidata dal dott. Gigante, ha quindi realizzato il delicato intervento, il cui risultato è andato oltre le aspettative.


La bambina è stata dimessa ed è ora in una fase di recupero riabilitativo post operatorio, attorniata dalle cure dei familiari, dei clinici e delle associazioni, riconosciute dal Direttore Generale Claudio Dario come una realtà determinante per l’Azienda Ospedaliera di Padova. Il DG, tiene inoltre a precisare che: "questi interventi sono possibili nel nostro Ospedale, per la grande capacità dei clinici di cimentarsi in patologie di alta complessità e per la vocazione dell'Azienda: aiutare le popolazioni e i servizi sanitari di Paesi in via di sviluppo, consolidando un'importante e fattiva collaborazione col volontariato che supporta, stimola e sostiene anche finanziariamente, queste realtà".