Per dimagrire meglio camminare che correre

Camminare o correre? Questo è il problema. Chi decide di intraprendere un'attività fisica per dimagrire deve scegliere tra attività più o meno intensa, e spesso non si tratta di una decisione che si può prendere in completa autonomia. Sovrappeso, età, dolori articolari possono rendere difficile la corsa. Ecco allora la buona notizia. Per dimagrire è meglio camminare che correre. Il motivo è che correndo si svolge un esercizio cardiovascolare intenso, e le calorie verranno bruciate sia sotto forma di muscolo che di grasso.

Alla fine si rischia di bruciare più massa muscolare che grasso, con il risultato di indebolirci. In seguito alla corsa, il nostro corpo produce l'ormone dello stress, il cortisolo, che scatena poi voglia di dolce. Il rischio è dunque poi compensare le calorie bruciate mangiando molto.

Non solo: un esercizio cardiovascolare intenso come la corsa ha un impatto negativo anche sulla tiroide. Comincia così la produzione dell'ormone T4 convertito poi successivamente in T3, importante perchè il metabolismo sia efficiente. Con troppo cortisolo in circolo la tiroide non riesce a produrre T4 e il metabolismo rallenta.

Bisogna anche tenere presente che correre quando si è in sovrappeso affatica le articolazioni, ginocchia in primis. Camminare invece è possibile per tutti. Certo fa bruciare meno calorie, ma se si compensa con la durata, con una buona intensità e con la costanza, i risultati arrivano ugualmente. Magari più lentamente, ma duraturi. Inoltre il cortisolo non sarà prodotto in grandi quantità. Camminare poi al contrario del correre, rende più sensibili all’insulina e non scatena la fame, oltre a far produrre dopamina e serotonina, sostanze che fanno sentire più rilassati, felici e motivati. Il consiglio è di camminare almeno tre volte a settimana per almeno trenta minuti. Va bene anche se avete più di 40 anni e non avete mai praticato esercizio fisico costante.