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Perchè scegliere i cosmetici ecobio?

La nostra pelle assorbe molti dei componenti applicati, l'uso continuo di sostanze sintetiche contenute nei cosmetici tradizionali (siliconi, petrolati, parabeni, profumi e conservanti sintetici) può dare origine a varie forme di intolleranze ed allergie, oltre ad inquinare l'ambiente che ci circonda.


Le sostanze vegetali derivate quasi esclusivamente da agricoltura biologica, che compongono i cosmetici ecobio, oltre ad essere naturali, sono anche maggiormente efficaci, sia per i processi estrattivi, sia perché ricche di quei principi attivi, che in laboratorio è difficile riprodurre.


Per scegliere un prodotto veramente bio, anche e soprattutto se non certificato dagli organismi di controllo (ICEA, BDIH, Demeter, EcoCert, ecc.), è importante saper leggere gli INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) apposta su tutti i prodotti cosmetici, partendo dal presupposto che gli ingredienti non sono inseriti in ordine casuale, che i primi sono contenuti in quantità maggiore e in ordine decrescente. Quando la nomenclatura degli ingredienti mantiene il suo nome latino, significa che è stato inserito nella formula senza subire modificazioni chimiche, l'asterisco indica che l'ingrediente è proveniente da agricoltura biologica.


Come aiuto per la scelta, sono da evitare quei prodotti contenenti:


- Cessori di formaldeide, potenti conservanti sicuramente cancerogeni, negli INCI li trovate con il nome: Sodium hydroxymethyl glycinate,  Sodium hydroxymethyl glycinate , Benzylhemiformal, Imidazolidinyl urea, diazolidinyl urea, 2-Bromo-2-nitropropane-1,3-diol, 5-Bromo-5-nitro-1,3-dioxane, Quaternium-15, dmdm hydantoin, Methenamine, Triethanolamine. Nel breve termine causano irritazioni delle vie respiratorie e mucose, disturbi della vista, eczema e possono provocare nausea.


- mineral oil, paraffinum liquidum, petrolatum, tutti derivati del petrolio che risultano occlusivi e non permettono alla pelle di respirare. Il loro scopo nei prodotti è fornire una finta idratazione; sono inseriti in quantità consentite, perché dalla normativa europea sono classificati come potenzialmente cancerogeni.


- ogni ingrediente che finisce con sulfate (SLS, SLES), contenuti in particolare nei cosmetici per la detersione. Sono inseriti per il loro potere sgrassante, ma se non uniti ad altri ingredienti che preservino la barriera idrolipidica, risultano fortemente aggressivi e possono causare dermatiti e irritazioni oltre che secchezza. Il Sodium Laureth Sulfate deriva dal petrolio.


- i nomi che terminano con paraben, sono inseriti come conservanti per il loro basso costo. Sono dannosi perché penetrano nella pelle accumulandosi. Alcuni studi evidenziano il sospetto che siano potenzialmente cancerogeni.


- i componenti che terminano con one o ane (siliconi), che derivano dalla combinazione di silicio e sostanze petrolifere. Sono molto usati in cosmetici di vario tipo perché lo rendono morbido e setoso e il risultato apparente è che i capelli risultino più corposi o la pelle liscia, morbida, levigata. Se non usati in modo occasionale, non permettendo la normale traspirazione, nel lungo termine risultano fortemente occlusivi.  Acne, pori dilatati, grani di miglio, pelle asfittica, comedoni, sono spesso i risultati dell'uso continuo di questi ingredienti. Uno dei più dannosi è senza dubbio il Dimethicone, inquinante e molto diffuso.


- occorre fare particolarmente attenzioni anche a  Sodium Hydrozide (soda caustica) che insieme ad altre sostanze chimiche provoca irritazione; PEG e PPG (Polyethylene glycol e Polypropylene glycol), polimeri sintetici derivati dall'ossido di etilene.