N.Verde Ordini 800 770 236 (09:00-17:00)

Perdere per sempre i chili di troppo con il Metodo Giufrè: intervista

Risponde alle nostre domande la D.ssa Mary Giufrè, famosa per il suo Metodo Giufrè per l’ Autoguarigione del Risveglio; Educatore Professionale, Nutrizionista Clinica e Counselor Olistico, tratta le patologie dei suoi utenti con alimentazione naturale e amore incondizionato. La D.ssa è convinta che ci sia una profonda connessione tra tutti gli esseri umani e tratta le problematiche dei suoi interlocutori con profonda empatia, è molto amata da chi la segue e considerata “terapeuta con amore”, ma pare che il suo soprannome al Ministero dell’Interno dove ha tenuto un suo corso sull’Educazione al Benessere, sia “la signorina Rottermeier” per la sua correttezza e precisione ma anche determinazione e rigore.

Stare a dieta è difficile come sembra?
Dipende, io non ammetto la dieta classica come terapia per nessun tipo di problema, nemmeno per un dimagrimento. Mi spiego meglio: la dieta intesa come restrizione calorica è molto dannosa per l’organismo per vari motivi, ne elenco uno per tutti. Quando l’uomo inizia una dieta, cioè inizia a contenere il cibo introdotto, il nostro organismo ancestralmente legge la questione come un momento di “carestia”, in quel momento si attiva un gene, detto gene del risparmio che attiva un risparmio energetico, nonché un rallentamento del metabolismo per cui la nostra tiroide rallenta l’attività. Questo accade perché l’uomo ha più del 90% dei geni dell’Homo di Neanderthal, per cui dobbiamo far fronte anche alla genetica antica con una “dieta “moderna. Questo fondamentalmente è il motivo per cui terminata la dieta si tende a riprendere tutti i chili perduti con gli interessi, perché per riprendere la normale attività la tiroide ci impiega più tempo di quanto pensiamo, inoltre si creano scompensi ormonali non indifferenti. Io penso che possiamo parlare di “dieta” se utilizziamo questo termine per indicare uno stile di vita corretto, l’etimologia del termine deriva proprio dal greco “diaita” cioè abitudine e modo di vivere, da cui il termine latino “diaeta”. Non amo il termine dieta utilizzato per indicare una dieta dimagrante proprio perché non ammetto la dietologia in tal senso. Credo, e la scienza ne dà conferma, che se un corpo ingrassa ci sono dei problemi infiammatori alla base, un po’ come quando avviene un edema (gonfiore per un accumulo di liquidi negli spazi interstiziali dell'organismo ) a seguito di una contusione (colpo con trauma dei tessuti sottocutanei), l’organismo reagisce a stati infiammatori ingrassando per cui ritengo che per perdere peso bisogna prima intervenire sulle cause dello stato infiammatorio. La perdita di peso deve essere l’obiettivo ultimo, il primo far guarire il corpo dalle infiammazioni. Il mio MetodoGiufrè agisce proprio sulle cause scatenanti dell’accumulo del peso, il dimagrimento avviene ma molto lentamente (6 kg in due mesi circa è la media) e non si riprendono mai più. Proprio perché si agisce sulla causa e non sul sintomo. Per rispondere alla sua domanda non è difficile fare una dieta corretta, ma il terapeuta deve avere una mente aperta. Chi vuole intraprendere un percorso per un corretto stile di vita, come dico sempre, non deve ricercare solo del buon cibo, ma rivedere il proprio modo di pensare, di agire e di sperimentare.
Il suo punto di vista sugli integratori alimentari

Sia che si parli di integrazione naturale o di sintesi io sono fermamente contraria, se non per qualche sostanza singola assunta sotto forma di alimento disidratato o essiccato. Sono contraria per i seguenti motivi: le industrie farmacologiche utilizzano eccipienti e sostanze che sono nocive per il nostro organismo, alcune sostanze potrebbero anche essere utili in alcuni casi specifici, ma non ci si può fidare di quello che propongono nelle farmacie. Io nel mio MetodoGiufrè mi servo di alcune sostanze come la Curcuma in polvere, la Chlorella in polvere, e la Zeolite in polvere, ma non sono integratori, sono alimenti tranne nel caso della Zeolite che è una pietra vulcanica, dunque una sostanza inorganica.
Tre alimenti che non devono mai mancare nel suo frigorifero o nella dispensa e perché?
Nel mio frigorifero non manca mai l’insalata, ne ho sempre grandi varietà perché è il piatto base dei miei pasti quotidiani, non mancano mai le carote in grandissime quantità (almeno 10 kg) poiché assumo succo estratto vivo di carote quotidianamente per le sue innumerevoli proprietà. Le carote estratte forniscono energia pronta all’uso, vitamine e minerali necessari per affrontare la giornata, di solito al succo di carote che è alla base dei miei estratti aggiungo altri vegetali che possono essere frutta o verdura; in dispensa non manca mai il sale Rosa dell’Himalaya perché è l’unico sale che mi concedo per insaporire con gusto le mie preparazioni.
Come ci si dovrebbe regolare quando si va a mangiare fuori?
Io dico sempre di limitare i danni, perché secondo me non si mangia mai bene quanto a casa propria. I ristoranti hanno spesso cattive abitudini nelle preparazioni come ad esempio il sale raffinato, il dado in polvere, il glutammato monosodico, farine raffinate e di bassissima qualità, riso raffinato, verdure surgelate, insalate in busta e mi fermo qui perché la lista sarebbe troppo lunga. Il mio consiglio è di prediligere ristoranti dove si conoscono le intenzioni e l’etica del cuoco e del gestore. Se proprio siamo in emergenza e senza scelta facciamo il danno e poi riprendiamoci con un paio di giorni di digiuno terapeutico bevendo estratti di frutta e verdura fresca (fatti con un estrattore), tisane depurative e un clistere al giorno con acqua e camomilla bio oppure con un cucchiaino di bicarbonato di sodio, se vogliamo depurare il fegato possiamo aggiungere al clistere una tazzina di caffè biologico. Questo perché pulendo il colon dagli scarti del pasto consumato fuori limitiamo il danno che potrebbe persistere per giorni.
Un consiglio sull'alimentazione che sorprenda i nostri lettori

Di solito tutto quello che consiglio sorprende i lettori, lei lo sa bene, di nuovo posso dire a tutti di rivedere con consapevolezza le proprie abitudini alimentari, molte persone sono convinte di avere un’alimentazione corretta perché più varia possibile; fate attenzione alla parola “varia”, se un giorno mangio mozzarella e un giorno mangio il formaggio stagionato e l’altro giorno mangio lo stracchino, ho mangiato per 4 giorni formaggi e questo è molto pericoloso per la salute. Se a pranzo mangio uovo e a cena la fettina, ho assunto una quantità esagerata di proteine animali… il fatto è questo: assumere proteine animali fa ammalare l’uomo, ormai lo sappiamo “quasi” tutti, continuo mio malgrado a vedere famiglie che si alimentano come se le informazioni non arrivassero nelle loro case, a queste persone vorrei dire di prediligere cibi freschi e crudi come frutta e verdura organica di cui conoscete la provenienza. Cercate di cucinare nelle vostre case con ingredienti genuini e ricercati, chi fa il pane in casa e utilizza il lievito chimico e la farina raffinata non fa che ridurre il danno ma non eliminarlo. Cercate di tornare all’alimentazione dei vostri bisnonni, quando nei paesi mediterranei come il nostro venivano consumati frutta, verdura, semi, legumi, frutta secca, pochissima carne, pesce e pochissimo formaggio. Non dico che ogni tanto non ci si possa togliere uno sfizio, ma il nostro corpo è come una macchina che va alimentata a benzina, se per sbaglio le metto il diesel qualche danno lo provoco.
Mangiare bene vuol dire...

Mangiar bene vuol dire seguire le stagionalità di frutta e verdura, consumare cereali integrali e biologici, frutta secca in moderazione, legumi in moderazione, usare un condimento non acidificante come olio evo biologico o di semi oleosi, sale rosa dell’Himalaya, limone o aceto di mele non filtrato, bere acqua viva, eliminare tutte o quasi le proteine e i grassi animali e sostituirli con grassi della frutta e della verdura, dei semi oleosi e della frutta a guscio, ad esempio la Portulaca è una delle piante grasse più ricca di Omega 3 al mondo, cresce ovunque ed è gratis! Approfittatene per fare una passeggiata nella natura e raccoglierla per poi aggiungerla alle vostre insalate oppure nei vostri estratti di frutta e verdura come faccio io ogni giorno.