Rimedi calvizie, le malattie che causano la caduta dei capelli

Per molte persone la perdita o il semplice diradamento dei capelli, costituisce un vero e proprio dramma. La psicologia individuale funziona in maniera molto differente: c'è chi accetta serenamente la condizione, magari scegliendo una rasatura integrale senza troppo pensarci, e chi proprio non riesce a rassegnarsi. Certo per le donne la situazione si complica ulteriormente, non è difficile immaginarlo. Per risolvere il problema, diventa importante capire le cause. Una può essere la carenza di ferro, ed è una condizione che riguarda soprattutto le donne. Quelle che hanno cicli mestruali abbondanti e non integrano con una dieta ricca di ferro, rischiano di incorrere nell'anemia.

Anemia che poi provoca stanchezza, debolezza, pelle pallida. Ma anche mal di testa, difficoltà di concentrazione, mani e piedi freddi e persino perdita di capelli. La prima cosa da fare è procedere a un esame del sangue in modo da verificare i valori di ferritina. Parliamo di una proteina che memorizza il ferro nel nostro corpo. Una proteina che serve solitamente per diagnosticare l’anemia da carenza di ferro.

La soluzione più immediata è cercare di consumare cibi ricchi di ferro come il maiale, il manzo, il pesce, la verdura a foglia verde. Da non sottovalutare anche i cereali arricchiti, come i fagioli. Ciò perchè migliorano l’assorbimento del ferro.

Bisogna considerare che in media le donne necessitano di 18 mg al giorno di ferro, 8 mg dopo la menopausa. In alternativa è possibile ricorrere a integratori specifici che combattono la perdita di capelli, a base di biotina, silice, L- cisteina e ferro.

Occhio anche alla sindrome del'ovaio policistico, patologia che riguarda qualcosa come cinque milioni di donne. Dipende da una squilibrio ormonale per cui le ovaie producono troppi ormoni maschili. Le conseguenze più gravi sono l'infertilità, ma anche la perdita di capelli. Si può risolvere con la pillola anticoncezionale, ricca di un potente anti-androgino che arresta la produzione di testosterone. Va bene anche lo spironolattone, che blocca la produzione di ormoni maschili. Ovviamente dovrà dire il medico cosa fare.