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Smettere di russare è possibile?

Russare è fastidioso, sia per il rumore che provoca che per il disturbo che arreca al dormiente. Scopriamo le cause del problema e come intervenire in modo efficace

L'abitudine di russare è piuttosto diffusa, specie tra gli uomini. Si stima che quasi il 50% degli adulti russa occasionalmente, e di questi circa la metà russa con maggiore frequenza. Ma quali sono le cause del russamento? Si può parlare di patologia o c'è poco da preoccuparsi?

Russare: ecco le cause
Il rumore forte che sentiamo quando si russa è provocato dalla vibrazione dei nostri tessuti organici, quando l'aria cerca di uscire dal naso o dalla bocca ma incontra ostacoli lungo il suo percorso.

Le cause? Possono essere molteplici. Setto nasale deviato, problemi di peso (che avvicinano i tessuti molli), età (con la quale i muscoli ed i tessuti tendono a rilassarsi), gola stretta, naso chiuso, posizione scorretta a letto, assunzione di sostanze che causano il rilassamento muscolare.

La visita da un otorinolaringoiatra è la giusta premessa per individuare le cause del russamento e pianificare un'adeguata terapia.

Smettere di russare è possibile?
A volte il contatto tra i tessuti che interferisce con il passaggio dell'aria è causato soltanto da una scorretta posizione a letto. Cambiando posizione, magari girati su un fianco, possiamo verificare se il fenomeno si ripresenta. In tal senso possono aiutarci anche dei cuscini: dormire sul fianco con un buon cuscino a sostegno migliora il flusso dell'aria e può ridurre o anche bloccare il russamento.

Per un sonno comunque più profondo e riposante può rivelarsi utile praticare qualche tecnica di rilassamento, magari proprio prima di addormentarsi, praticando la respirazione profonda.

Smettere di fumare, non bere alcolici, fare una doccia calda prima di andare a letto sono tutte buone pratiche che riducono lo stress e migliorano la funzionalità del nostro apparato respiratorio, incidendo sulla qualità del sonno.

Un'altra soluzione possibile sono le pinze nasali o i cerotti, che migliorano l'apertura delle cavità nasali e di conseguenza la respirazione.

Quando russare è patologico: la roncopatia cronica
Il russamento patologico è detto roncopatia cronica. Tra i sintomi c'è un russare molto forte e non continuo, talvolta accompagnato da apnee notturne.

La roncopatia cronica va individuata con accurati esami medici, e si può trattare con diversi approcci. In alcuni casi è sufficiente una perdita di peso generale, quindi una dieta, per riportare allo stato normale la ventilazione del naso. In altri, invece, si può applicare uno speciale dispositivo (CPAP) durante il sonno, che migliora la qualità della respirazione evitando i russamenti.

Risolutivo può essere anche un intervento chirurgico, cui si approda dopo visite accurate dall'otorinolaringoiatra. La chirurgia può intervenire su una o più aree coinvolte nel russamento, dai tessuti del naso sino alla base della lingua.

Interventi piuttosto comuni e risolutivi sono la tonsillectomia, che migliora la qualità del flusso respiratorio, e la settoplastica, che interviene su un setto nasale danneggiato o malformato.

Con l'ugolopalatofaringoplastica, invece, si interviene sul palato per renderlo ancora più rigido, solo in quei casi in cui il quadro clinico sia piuttosto preoccupante.

Parliamo ad esempio delle apnee notturne, più note come OSA o apnee ostruttive del sonno. In questi casi il russamento coincide con vere e proprie interruzioni della respirazione notturna, che incidono nel ciclo del sonno impedendo a chi ne soffre di dormire profondamente.

La visita dall'otorinolaringoiatra
L'otorinolaringoiatra esamina tutte quelle parti coinvolte o potenzialmente coinvolte nel russamento: il naso, la gola e la bocca, ma anche il collo, ricorrendo a microcamere e a strumenti specializzati. Talvolta è sufficiente una visita generica per comprendere quando il russamento è causato da allergie o problemi di salute generici.