Sovrappeso e gravidanza rischi per la salute del bambino

I chili in eccesso sono un problema per chiunque. Se sono pochi sono un problema soprattutto estetico, se si esagera diventano un grave rischio per la salute. Le conseguenze possibili cui si va incontro sono diverse tra uomo e donna. I medici sottolineano spesso il legame che esiste tra sovrappeso e gravidanza perchè rischi ce ne sono ed è meglio saperlo per tempo, per non incorrere poi in brutte sorprese irreparabili. Ricordando sempre che esistono ottimi integratori per la gravidanza che aiutano in ogni caso.
Rischi del sovrappeso nelle donne
I chili in eccesso costituiscono un pericolo per le donne sotto vari aspetti: sono pericolosi gli eventi cardiovascolari come infarto e ictus e i disturbi metabolici come il diabete. Ancora peggio, si rischia di ammalarsi di tumore.
Sovrappeso e gravidanza rischi
Se poi avete in progetto una gravidanza, è bene sapere che i vostri chili in eccesso rischiano di compromettere la salute del bambino. Lo ha ribadito un recente studio americano, secondo cui le donne in grave sovrappeso corrono il rischio del 67% in più di partorire figli con forme di autismo. Percentuale che sale al 100% di probabilità in più di altre forme di ritardo nello sviluppo.
Rischi per l'ipofisi
Un'altra importante ricerca ha invece dimostrato che le donne obese hanno una ipofisi che risponde ai livelli troppo elevati di insulina innescando una serie di disfunzioni ormonali gravi. L'insulina viene prodotto in eccesso proprio per via del sovrappeso e le disfunzioni ormonali che ne derivano bloccano la funzione delle ovaie, compromettendo così la fertilità.
Occhio a quei giorni lì
Obesità e sovrappeso possono anche incidere sulla regolarità del ciclo mestruale, aspetto da non sottovalutare nell'equilibrio psicofisico femminile.
Altre ripercussioni
Sembra brutto dirlo, ma aldilà della salute individuale, l'obesità costa anche sulla spesa medica. Sono costi indiretti causati da assenza dal posto del lavoro o scarsa produttività. Si parla di un costo pari a 22,8 miliardi di euro, di cui il 64% riferibile ai soli costi ospedalieri.