Stevia, dolcificante naturale per dire addio allo zucchero

In meno di un decennio, la polvere di Stevia con il suo sapore dolce ha rubato una grossa fetta del mercato globale da 1,3 miliardi di dollari ai dolcificanti artificiali. Un settore fertile grazie ai consumatori più attenti alla salute che usano la Stevia sia in ciò che mangiano che in ciò che bevono.

Le preoccupazioni per l'obesità e il diabete

L'attenzione dei consumatori per i dolcificanti artificiali è scemato in maniera inversamente proporzionale al crescente interesse per alimenti percepiti come naturali.
Le potenti corporazioni che dominano il mercato mondiale dello zucchero si trovano ad affrontare una domanda in forte rallentamento, soprattutto negli Stati Uniti, per lo zucchero raffinato che viene utilizzato per tutto, dal caffè ai dolci.

Il rallentamento degli Stati Uniti è dovuto in parte alle preoccupazioni circa gli alti tassi di obesità e diabete.

La risposta è quella di offrire nuovi prodotti non zuccherati che non sono calorici e che sono perfetti per chi soffre di diabete e, cosa ancora più importante, sono visti come un'alternativa più attraente per i consumatori attenti alla salute.
"Se si guarda lungo la navata degli edulcoranti in qualsiasi supermercato, si trovano i prodotti a base di Stevia.

ASR Group, che vende il Domino Sugar, il più grande raffinatore al mondo di zucchero di canna, lancerà il suo nuovo prodotto entro la fine dell'anno. Sarà il primo prodotto ad essere fatto esclusivamente da estratto vegetale piuttosto che da una miscela di zucchero e Stevia.
Per ASR Group, che possiede anche il marchio Tate & Lyle, si tratta di una mossa audace: lo zucchero rappresenta il 98 per cento della sua attività.

Ma i bassi costi di produzione dello Stevia e i relativamente alti prezzi di vendita al dettaglio sono un punto debole per le aziende alimentari.

A dire il vero, la domanda è ancora molto bassa rispetto al consumo di zucchero globale di oltre 170 milioni di tonnellate. E' inoltre ancora un ingrediente raro negli alimenti degli Stati Uniti, basti pensare che solo l'1,5 per cento dei nuovi prodotti alimentari lanciati nei primi nove mesi del 2014 conteneva Stevia. Ma la sensazione è che nei prossimi questi dati possano subire una inversione di tendenza con un aumento della richiesta di questo dolcificante naturale alternativa allo zucchero.