Wasabi proprietà terapeutiche: come usarlo in cucina

Se siete appassionati di sushi, o semplicemente siete stati trascinati qualche volta al ristorante giapponese da amici appassionati di riso bollito, pesce e verdure crude che vanno adesso tanto di moda, vi sarete probabilmente imbattuti nel wasabi.

Caratteristiche

L'odore forte e il sapore piccantissimo, vi avrà probabilmente suggerito di tenervi alla larga da questa spezia piccante parente della senape, ingrediente tipico della cultura nipponica. Se lo avete fatto avete perso un'occasione di assaggiare un condimento dalle straordinarie proprietà, ben nascoste da un aspetto e da un sapore oggettivamente "difficile" da apprezzare al primo colpo, a meno che non si è appassionati di un certo tipo di sensazioni.

Effetti benefici

Il wasabi aiuta a digerire le proteine, drena l'intestino e rassoda. Si tratta di una finissima pasta verde immancabile in una serata a base di sushi e sashimi. Solitamente viene servita insieme a fettine di zenzero e rapa bianca grattugiata. E' in grado di migliorare i processi digestivi, disinfettare l'intestino e bruciare i grassi in eccesso.

Come usarlo

Ormai il wasabi è di uso comune, tanto che non è difficile reperirlo in qualche tubetto nei supermercati più forniti. Potete usarlo per condire carne e pesce, dal momento che migliora l'assorbimento dei grassi. Se vi piace il suo sapore pungente usatelo come preferite. Se non lo apprezzate molto ma volete sfruttare le sue proprietà benefiche, potete scioglierne la punta del coltello nella salsa, arricchendone così il sapore senza avvertire troppo le sue caratteristiche "invadenti".

Cosa contiene

E' ricco di calcio, potassio e isotiocianato, sostanza antinfiammatoria che blocca lo stress ossidativo, previene le malattie legate alla degenerazione cellulare e rassoda i tessuti. Invece l'isotiocianato previene anche la formazione di microbi nell'intestino e vince fermentazioni e gonfiori.

Pare sia anche un antitumorale grazie alla sua capacità di potenziare le proprietà di verdure come crucifere (cavoli, rucola, cime di rapa, crescione e ravanelli).